SAE: piano industriale diversificato tra carta, digital, formazione, produzione, acceleratore di start up ed eventi
La società guidata da Alberto Leonardis ha presentato i progetti di sviluppo strategico per i quotidiani ex GNN Il Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio Emilia e La Nuova Ferrara
L’editoria di carta e digitale è al centro del piano industriale della SAE – Sapere Aude Editori, la società che lo scorso dicembre ha acquisito dalla GNN del Gruppo GEDI i quattro quotidiani locali Il Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio Emilia e La Nuova Ferrara. Ma centrali sono anche lo sviluppo e il rafforzamento del legame con il territorio, di cui questi giornali sono un punto di riferimento ancora più importante oggi in tempo di pandemia. «L’editoria del futuro sarà prevalentemente un racconto del locale, con una ricaduta sempre più rilevante in termini economici, mentre assisteremo a una ulteriore flessione della dimensione nazionale» afferma Alberto Leonardis, capofila del gruppo di imprenditori riuniti per dare il via a questa impresa di cui ha assunto la guida come presidente e amministratore delegato. Un piano industriale all’insegna della diversificazione.
Al business di editoria si affiancano infatti lo sviluppo di eventi di marketing, compatibilmente con l’andamento dell’emergenza sanitaria, in collaborazione con grandi gruppi; l’apertura di un centro di produzione audio-visiva a Piombino; l’avvio di una scuola di giornalismo digitale a Reggio Emilia; l’apertura a Modena di un acceleratore di start up; e infine, allo studio ci sarebbe anche un centro di formazione per il giornalismo culturale a Ferrara. Leonardis ha anche annunciato un impegno nel promuovere l’educazione a una corretta informazione nelle scuole, sulla scorta dell’esperienza maturata quando era editore del quotidiano abruzzese Il Centro.
Oltre a punto di riferimento per la realtà locale, «vogliamo anche essere interpreti di debolezze strutturali di un territorio e portarle all’attenzione dell’opinione pubblica, contrastando il privilegio, e raccontando le nuove povertà generate dal Covid in difesa delle persone più in difficoltà». I programmi di sviluppo vanno di pari passo con una elevata attenzione ai costi ma l’amministratore delegato ha affermato che l’azienda non prevede tagli al personale.
La raccolta alla Manzoni
La concessionaria Manzoni è stata confermata per la gestione della raccolta pubblicitaria di tutti e quattro i giornali. Il direttore operativo e commerciale Luca Baldanza conferma un 2020 in negativo, più o meno in linea con il mercato complessivo della pubblicità sui mezzi locali, ma alla luce dei progetti di crescita di diffusioni e audience digitali le proiezioni del 2021 non sono negative. I giornali del gruppo SAE diffondono complessivamente circa 47.600 copie secondo i dati ADS di novembre 2020.

Luca Baldanza
Cruciale sarà l’investimento nell’implementazione del digitale, che sarà gestito da Alberto Tivoli in qualità di direttore della comunicazione e del digital. Tivoli, CEO di Life, Longari & Loman, è anche socio della SAE attraverso la ATnext srl. Gli altri soci del gruppo sono Almi, Brio Consulting, Toscana Sviluppo 2.0, Giulio Fascetti, Portobello SPA.
Il progetto digitale

Alberto Tivoli
Il primo obiettivo dell’implementazione digitale è di rafforzare l’identità e anche l’offerta web delle singole testate del gruppo, attualmente un po’ trascurate. Soprattutto, però, attraverso il digitale a tutto tondo, l’obiettivo di Tivoli è conquistare nuovi lettori presso target che non sono abituati a leggere il giornale, ma che prediligono una comunicazione visiva. Per questo verranno implementati contenuti audio e video. Sullo sfondo c’è anche l’idea di far evolvere la cultura del digitale nelle redazioni, come sottolinea anche il direttore editoriale Stefano Tamburini: «Cambia l’approccio alla notizia, oggi ragioniamo in termini di contenuti». Tamburini è anche direttore del Tirreno, mentre gli altri tre quotidiani sono guidati da Giacomo Bedeschi.
L’evento di presentazione
I progetti della SAE sono stati illustrati in un evento online seguito da una tavola rotonda con Leonardis, la giornalista Lucia Annunziata, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini sul tema “Dall’Informazione Locale al Futuro: l’editoria italiana tra crisi e nuove sfide”. Avrebbe dovuto esserci anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’Editoria Andrea Martella, il quale ha preferito non partecipare a seguito della situazione istituzionale delicata in cui si trova il Governo al momento. Martella ha però inviato un messaggio in cui ha sottolineato l’importanza dell’impegno di SAE nel rilancio dell’editoria locale e di prossimità e nella trasformazione tecnologica e digitale.