Rai: nel Piano triennale, anche il rafforzamento di Rai4 e un nuovo canale femminile. Per la concessionaria, l’obiettivo 2019 è di 645 milioni netti, pari al +2,2%
Il programma presentato dall’A.D. del Gruppo, Fabrizio Salini, prevede anche il superamento di Rai Movie e Rai Premium. La struttura di cui Antonio Marano è confermato Presidente mira a tornare ai risultati del 2017, per poi crescere a circa 700 milioni nel 2020 e nel 2021
Fabrizio Salini
Sul fronte dei numeri, il Piano Industriale 2019-2021 della Rai approvato la scorsa settimana e di cui DailyMedia ha riferito giovedì scorso prevede una serie di razionalizzazioni (anche dell'organico dirigenziale) e di ottimizzazioni. In particolare, dalle efficienze dovute al nuovo modello organizzativo “content center”, si prevedono risparmi per 100 milioni di euro. Il Piano punta inoltre a un ritorno all’utile nel 2021. Dopo una perdita di 20 milioni nel 2019 e di 47 nel 2020 (anno di grandi eventi sportivi, con costi attesi per 140 milioni), nel conto economico consolidato del Gruppo l'obiettivo è raggiungere un risultato di esercizio di 10 milioni nel 2021. Quanto al Mol (margine operativo lordo), si stima che passerà da 554 milioni quest’anno a 637 nel 2021. La stima dei ricavi esterni complessivi è pari a circa 2,6 miliardi sempre nel 2019; e di oltre 2,7 sia nel 2020 che nel 2021. Di questi, si prevede che i ricavi da canone siano pari a circa 1,76 miliardi in ciascuno dei tre anni; mentre quelli pubblicitari vengono indicati in 645 milioni nel 2019 e circa 700 sia nel 2020 che nel 2021.
Per Rai Pubblicità - per la quale la capogruppo ha smentito l’uscita del Presidente Antonio Marano che alcuni giornali avevano dato come in arrivo nel CdA di SNAM e che invece, quindi, continuerà a lavorare con il nuovo A.D. della concessionaria, Gian Paolo Tagliavia – si tratta di un obiettivo sfidante perché significa mirare a una crescita del 2,2%, per una cifra lorda di 754 milioni. Dopo il -2,6% del 2018 (744 milioni lordi e 633 netti), si tratterebbe quindi di tornare ai livelli del 2017 (650 milioni netti e 760 lordi). Il primo bimestre di quest’anno è stato fiacco per tutti gli operatori, ma Rai Pubblicità starebbe andando un po’ meglio del mercato.
Le novità organizzative
Tornando all’editore, infine, sempre nel Piano presentato dall’A.D. Fabrizio Salini non mancano indicazioni per l'evoluzione dell'offerta tv. Tra le novità, oltre ai già noti canali istituzionale e in lingua inglese, affidato all’ex Presidente della Rai Monica Maggioni, il rafforzamento di Rai4 e la sua caratterizzazione come canale prevalentemente maschile; l'introduzione di un nuovo canale indirizzato a un target prevalentemente femminile; il superamento di Rai Movie e Rai Premium, caratterizzati da una profilazione del pubblico scarsa rispetto a Rai4; la semplificazione dei palinsesti di Rai5 e Rai Storia e l'introduzione di documentari di respiro internazionale; la focalizzazione di Rai Gulp su target 8-11 anni; e lo spostamento di Rai Scuola online. Quanto alle reti generaliste, Rai1 resta l’ammiraglia che valorizza prodotti-evento; Rai2 diventa ancora di più la rete pilastro della strategia multipiattaforma e della sperimentazione di nuovi linguaggi per sedurre un pubblico più giovane; e Rai3 si conferma rete di approfondimento informativo e di valorizzazione della cultura e delle specificità locali.