Autore: Redazione
20/07/2016

Passi in avanti nella direzione proposta da PR Hub

Alcune delle proposte avanzate dall’associazione trovano riscontro nelle linee guida trasmesse dall’ANAC al Parlamento

Passi in avanti nella direzione proposta da PR Hub

Nelle linee guida pubblicate dall’ANAC e trasmesse al Parlamento e al Consiglio di Stato trovano riscontro alcune delle proposte avanzate da PR Hub, inviate all’Autorità a maggio scorso in occasione della consultazione pubblica indetta per le gare sotto soglia, e contenute nella lettera che il coordinatore Andrea Cornelli aveva trasmesso al Presidente Raffaele Cantone e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio i primi di aprile, quando il D.lgs sul codice degli appalti (50/2016) era al suo ultimo passaggio consultivo in Parlamento, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri. L’associazione aveva proposto 8 punti per garantire libertà di accesso, trasparenza e regolarità delle gare di comunicazione indette da Stato, Regioni, Comuni e altri enti pubblici, che ora trovano ampio riscontro nel documento di Cantone. In particolare, nelle linee guida dell’ANAC, si riaffermano il principio di economicità e di efficacia, il principio di tempestività, il principio di correttezza, quello di libera concorrenza, garantendo effettiva contendibilità, il principio di parità di trattamento, eliminando ostacoli o restrizioni alla predisposizione delle offerte, la garanzia di trasparenza, pubblicità e accesso rapido alla informazioni, il principio di proporzionalità e idoneità dell’azione rispetto alle finalità e il principio di rotazione, per eliminare rendite di posizione che bloccano il mercato. “Il deficit di trasparenza delle gare di comunicazione pubblica non è solo un problema di legalità e di correttezza del mercato - ha commentato Camillo Ricci, a.d. di Eprcomunicazione, che insieme a Rosa Valletta, direttore generale di ES Comunicazione, ha animato il gruppo di lavoro di PR Hub -, ma coinvolge anche il diritto del cittadino a essere informato in modo chiaro ed efficace dalla pubblica amministrazione ed è quindi in ultima analisi un problema di democrazia. PR Hub esprime soddisfazione per le indicazioni contenute nel documento dell’ANAC e si aspetta ora che le Pubbliche amministrazioni garantiscano regole chiare e certe, libero accesso ai dati e agli atti, tempi congrui per lo svolgimento delle gare e soprattutto che ci sia un controllore che controlli davvero. Strumenti che - conclude Camillo Ricci - ci consentiranno di partecipare alle gare pubbliche certi di competere ad armi pari con gli altri attori presenti sul mercato, nell’interesse dei cittadini e delle stesse pubbliche amministrazioni”.