Autore: Redazione
07/10/2016

Meeting CdR-Confindustria: ci sono i fondi per l’aumento di capitale, nuovo piano di risanamento in vista

I giornalisti del Gruppo editoriale di viale Monterosa hanno incontrato venerdì scorso i vertici dell’azienda e dell’azionista di riferimento; sarebbero andate a buon fine le trattative sulle scadenze del debito. Screzi con l’M5S

Meeting CdR-Confindustria: ci sono i fondi per l’aumento di capitale, nuovo piano di risanamento in vista

Aumento di capitale, risanamento in tempi rapidi, conferma della disponibilità delle linee di credito. Questi i temi principali del confronto tra i comitati di redazione delle varie testate del Gruppo Sole 24 Ore, i vertici di quest’ultimo e quelli di Confindustria che si è tenuto venerdì scorso a Milano presso la sede di via Monterosa. Per l’editrice erano presenti il presidente Carlo Robiglio e il vice presidente Luigi Abete, per l’azionista il presidente Vincenzo Boccia e il direttore generale Marcella Panucci, che siede anche nel CdA del Sole. Il vice presidente Abete ha illustrato i conti del Gruppo, che seppur molto critici non darebbero adito a veri rischi per l’azienda. La quale può contare sul sostegno delle banche e anche dell’azionista, il quale peraltro ha già più volte dichiarato la propria disponibilità in tal senso. Venerdì si sono tenuti i primi incontri relativi alla rinegoziazione delle scadenze del debito, e sarebbero andati a buon fine. Un nuovo piano di risanamento si rende indispensabile, da realizzare senza indugi e non lentamente come in passato. A Confindustria spetta ora la definizione della lista di candidati al nuovo CdA, che dovrà essere presentata tra due giorni, quando si terrà la riunione del consiglio generale annunciata da Boccia nei giorni scorsi. Il presidente degli industriali ha confermato ancora una volta la centralità del Sole 24 Ore per l’associazione, escludendo quindi eventuali vendite di quote a concorrenti o l’ingresso di nuovi azionisti privati e conservando per sé la quota di maggioranza. Tale centralità è stata ribadita anche da Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria, che si è espresso sul tema a margine del convegno sull’Innovazione tenutosi a Capri venerdì. Si attende inoltre per domani di conoscere la disponibilità dell’amministratore delegato Gabriele Del Torchio a far parte della nuova partita. Intanto un nuovo episodio si inserisce nella vicenda già complessa del quotidiano di Confindustria, con l’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle sempre venerdì scorso. I Pentastellati hanno sollecitato il Governo ad aprire “un’indagine per stabilire se Confindustria ha gestito in modo corretto e trasparente i bilanci de Il Sole 24 Ore, al fine di verificare eventuali danni recati agli azionisti e, in tal senso, il ruolo svolto dalla Consob” in quanto il Sole 24 Ore “è una s.p.a in cui i piccoli risparmiatori hanno investito 250 milioni e oggi il patrimonio netto si assesta a 28,2 milioni, probabilmente anche grazie ai lauti stipendi che direttori e management si sono portati a casa fino ad ora. Un esempio? Per l’ex direttore Napoletano, secondo alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe pronta una super-buona uscita di 4,6milioni di euro. Se la notizia venisse confermata sarebbe gravissimo. Inoltre negli ultimi anni, conti alla mano, la semestrale del Sole riporta una perdita pari a 60 milioni di euro, assolutamente non in linea con le previsioni contenute nel piano industriale 2015-2019 approvate pochi mesi fa. Senza contare che vi sono molti dubbi anche sui numeri dichiarati dal giornale, in particolare sulle copie vendute, numeri probabilmente taroccati grazie a società londinesi abili a trovare finti abbonati anche al fine di trarne rosee ma false informazioni per gli azionisti”. Pronta la risposta del direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, che definisce “totalmente false” le notizie sulla “eventuale” indennità di fine rapporto oltre ad averlo erroneamente definito “ex direttore” del quotidiano. “Per i danni arrecati alla mia reputazione agirò nelle competenti sedi legali”, assicura Napoletano che ricorda inoltre di aver rinunciato spontaneamente all’indennità di fine rapporto, come ha anche confermato l’a.d. Del Torchio in una nota dello scorso 22 settembre. Nella nota si precisava anche che l’importo esatto è di 2,250 milioni di euro lordi e non 4 milioni, relativo all’incarico di direttore responsabile del Sole 24 Ore e di tutte le testate del Gruppo, nonché della direzione editoriale.