Autore: Redazione
26/07/2017

Magazine International cresce con la raccolta di Newsweek, chiusura d’anno a quota 3 milioni di euro

La concessionaria di Luciano Bernardini de Pace raggiungerà il pareggio con l’esercizio in corso come la casa editrice di Rolling Stone, che nel 2018 lancerà un nuovo progetto internazionale

Magazine International cresce con la raccolta di Newsweek, chiusura d’anno a quota 3 milioni di euro

Newsweek Media Group ha scelto Magazine International per la raccolta pubblicitaria in Italia del settimanale Newsweek (carta e digital) e di tutto il polo digitale nel proprio portafoglio, da Ibtimes.com a Player.one, Latintimes.com e Medicaldaily.com, per un totale di 88 milioni di visitatori unici e 10 milioni di follower sui social. La concessionaria di Luciano Bernardini de Pace chiuderà il 2017 con un fatturato di 3 milioni di euro, e i conti in pareggio a tre anni dalla sua nascita.
La nascita dell’editrice e della concessionaria
Bernardini de Pace ha lavorato nel mercato dei fashion media sin dagli anni ’80, diventando il punto di riferimento per la Hearst in Italia. Quando la multinazionale è sbarcata in Italia, Bernardini de Pace ha contribuito alla nascita della Hearst Adv Worldwide trasferendovi know how, fatturati e personale. Uscito a fine 2013 da questa struttura che all’epoca generava ricavi per 35 milioni di euro, ha deciso di acquisire in concessione il marchio Rolling Stone Italia con la Luciano Bernardini de Pace Editore, anch’essa in procinto di raggiungere il break even nell’esercizio in corso. Contemporaneamente nasce la concessionaria, che aveva in pancia le due testate USA V Magazine e V Man. «Abbiano trasformato un magazine che veniva percepito come sorpassato per un target anziano in un brand pop, rappresentativo di una certa cultura italiana di cui vogliamo essere il faro - spiega l’editore - anche se Rolling Stone è un marchio straniero». Non più (solo) rock, oggi il giornale parla per il 30% di musica, cinema e affari sociali, «e per il 10% è divertissement» scherza l’editore. Nel 2015 raccoglieva 900mila euro, l’anno scorso ha chiuso a quota 1,5 milioni, e nel 2017 l’adv sarà di 2 milioni. La parte digital vale oltre 500mila euro. «Sia la concessionaria, sia l’editrice si devono ampliare» dice Bernardini de Pace, che per il 2018 annuncia il lancio di un nuovo progetto editoriale su licenza internazionale, «che va perfettamente a braccetto con Rolling Stone». Il magazine vanta una social fan base di oltre 800mila contatti, mentre il sito ha 900mila utenti unici e oltre 6 milioni di pagine viste al mese. La newsletter raggiunge 25mila destinatari, mentre su Spotify Il cartaceo ha una diffusione di 20mila copie dichiarate dall’editore, con 4mila abbonamenti a 30 euro l’anno: «Siamo usciti da ADS lo scorso gennaio dopo i problemi emersi in merito alle diffusioni digitali gonfiate» spiega il publisher Davide Da Rold. «Noi vinciamo con la qualità dei nostri contenuti, l’unico modo per salvare le testate cartacee – dice l’editore -, laddove Rolling Stone affida al sito l’aggiornamento quotidiano. Instagram e Twitter hanno ruoli diversi, il primo estetico, il secondo la diffusione di un certo approccio culturale».
Le attività per le testate estere
La International Magazine raccoglie pubblicità anche per le testate V Magazine e V Man di Stephen Gan - che la Luciano Bernardini de Pace Editore riedita da quest’anno tradotte in Italia, rispettivamente come bimestrale e semestrale con una distribuzione di 4mila copie di cui 500 in punti selezionati -, e per numerose testate dell’editore spagnolo Spain Media di Andrés Rodriguez (Tapas, Forbes - 65mila copie tirate di cui 25mila diffuse presso i decision maker -, Robb Report, T Magazine Spagna e il quotidiano online El Espanol – 15 milioni di utenti unici). Nel 2017, le attività di raccolta pubblicitaria della Magazine International in area USA raggiungono il milione di dollari e quelle spagnole 300mila euro.
La politica commerciale
Per Rolling Stone «applichiamo un listino etico uguale per tutti i clienti: 6mila euro con lo sconto di agenzia del 15%. I clienti dell’entertainment pagano mille euro in meno. Il punto però è che non vendiamo più la pagina pubblicitaria, ma progetti articolati tra carta, sito, social ed eventi, con un forte utilizzo del video». Bernardini de Pace insiste sul tema dei nuovi linguaggi: «Il futuro è nel video e nello streaming, basti vedere l’esplosione di Snapchat, Periscope e, oggi, le stories di Instagram. Nel nuovo sistema di equilibri che si è venuto a creare con la trasformazione dei brand in media di sé stessi, i media tradizionali si devono inserire con la propria autorevolezza e la capacità di usare i nuovi linguaggi». Progetti speciali che uniscono comunicazione di brand a strumenti video e social sono Huawei al Coachella Festival e i concerti a sorpresa di Timberland.