La rivincita dei chatbot: è arrivato il momento della startup Noibot
La neo realtà viene sostenuta dall’incubatore dell’Università di Torino ed è stata fondata da Andrea Marsico e Matteo Ursetta
Mai come in questo periodo storico i chatbot sono ritornati al centro dell’attenzione (di marketer, investor e startupper) e sono pronti a essere consacrati come il nuovo strumento innovativo in grado di dare nuova linfa tanto ai mercati tradizionali quanto a quelli emergenti.
Arriva Noibot
E a proposito, NoiBot (acronimo di New Outlook Information e robot), startup sostenuta dall’incubatore dell’Università di Torino, fondata da Andrea Marsico (founder) e Mattia Ursetta (co-founder), ma che può contare su un buon numero di collaboratori esterni, è stata presentata all’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Chatbot personalizzati
NoiBot ricorre ai sistemi di interpretazione del linguaggio umano e di apprendimento automatico al fine di ideare chatbot altamente personalizzati per diverse tipologie di aziende e settori di mercato, gestendo e automatizzando in maniera intelligente la comunicazione online tra azienda e utente.
Obiettivi
Tra gli obiettivi c’è quello di rendere la conversazione tra bot e utenti sempre più naturale ed empatica, facendo in modo che aziende e clienti (o potenziali tali) possano comunicare mediante un servizio semplice e intuitivo e che sia in grado di imparare dalle interazioni precedenti.
Sfide e modi di utilizzo
Una delle sfide più importanti consisterà nel rendere automatici i processi di assistenza alla clientela 24/7, garantendo allo stesso tempo una corretta integrazione del bot con il lavoro umano in materia di customer service, sviluppando la capacità di interpretare gli input degli utenti e riuscendo a capire interessi e preferenze. I chatbot di NoiBot possono essere utilizzati facendo ricorso alle principali piattaforme di messaggistica, in particolar modo Facebook Messenger e da oggi anche WhatsApp!.