Autore: Redazione
14/07/2016

La Rai a tutto campo contro il razzismo

La Rai a tutto campo contro il razzismo

La Rai ha tutta l’intenzione di giocare un ruolo sempre più attivo contro il razzismo e tutte le forma di intolleranza, lavorando in maniera massiccia su tre direttrici: identità, universalità, inclusività. Lo ha spiegato il direttore generale di Viale Mazzini, Antonio Campo Dall’orto, nel corso del suo intervento nei giorni scorsi alla Camera nella commissione Jo Cox sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, insieme al presidente Rai Monica Maggioni. Palinsesti autunnali alla mano Campo Dall’Orto ha spiegato che la Rai avrà moltissimi programmi, su tutte le tre reti generaliste, che cercheranno di svolgere questo ruolo, lavorando sulla necessità di sconfiggere l’ignoranza e di mettere al centro dell’attenzione gli esclusi. Rai1 Così su Rai1, su preciso mandato aziendale, dedicheranno ampio spazi al contrasto delle intolleranze (da quella razziale a quella religiosa e sessuale) programmi come “Uno mattina”, “Storie vere”, “Vita in diretta” e “Mattina in famiglia”. Per la fiction arriverà a settembre “Lampedusa”, miniserie che rappresenta la quotidianità di tanti uomini e donne che operano per prestare i primi soccorsi nell’emergenza degli sbarchi clandestini nell’isola. Poi ci sarà “Chiedilo al mare”, miniserie in onda nella primavera 2017 e interpretata da Giuseppe Fiorello che affronta il tema degli sbarchi illegali. A novembre arriverà “Io ci sono”, la fiction tratta dal libro autobiografico di Lucia Annibali, in onda per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E ancora “La classe degli asini”, che racconterà la nascita decreto Falcucci e la successiva legge del ’77 che sanciva la chiusura delle classi differenziali e l’integrazione dei diversamente abili nella scuola dell’obbligo. Ma anche la storica soap di Rai3 “Un posto al sole” toccherà questi temi come ha già fatto negli scorsi con tutti i fronti sociali caldi o di particolare attualità, dalla violenza sulla donne alla donazione d’organi, all’omofobia. Rai2 Arriverà inoltre su Rai2 l’instant docu-reality “Adesso sì”, in onda in autunno in prima serata, che racconterà le unioni civili dopo l’entrata in vigore della nuova legge. Ma anche “Mai più bullismo”, serie in associazione con il Miur dedicata ai giovani vittime di bullismo. In più “Tabloid”, nuovo settimanale informativo, farà da cassa di risonanza per campagne sociali già esistenti, realizzando contributi informativi ad hoc e ospitando in studio personalità rappresentative della campagna in oggetto. E ancora: “Nemo nessun escluso”, nuovo programma informativo di prime time darà voce a tutti, sia con filmati che con presenze in studio. Per concludere con il “Mika Show”, progetto editoriale condiviso con l’artista brittanico dove la musica sarà il veicolo per parlare di temi di attualità sociale. Rai3 Su Rai3 il programma “Radici” racconterà l’altra faccia dell’immigrazione, quella degli immigrati regolari, con il supporto del Ministero dell’Interno, che ha siglato con la Rai una convenzione triennale per la realizzazione di 34 puntate con l’obiettivo di fornire un’informazione completa sul fenomeno dell’immigrazione, sugli aspetti positivi che la caratterizzano e sul valore della diversità e l’accoglienza. Nello stesso filone si inseriscono la messa in onda in prima serata di “Fuocoammare” il 3 ottobre (anniversario dell’affondamento al largo di Lampedusa di un barcone con a bordo centinaia di migranti) e la serie “Islam” dal 13 novembre, dedicata al mondo islamico.