Autore: Redazione
07/04/2017

La nuova Rai Cinema mira a rinnovare linguaggi e generi

La nuova Rai Cinema mira a rinnovare linguaggi e generi

Dal nuovo progetto di Matteo Garrone - un western urbano e contemporaneo ispirato alla violenza choc del caso del Canaro 30 anni fa a Roma - alle trasferte americane di Paolo Virzì (“The Leisure Seeker” con Helen Mirren e Donald Sutherland, forse a Cannes) e Stefano Sollima (“Soldado” con Benicio Del Toro e Josh Brolin nella saga “El Sicario”): la line up produttiva di Rai Cinema, presentata nei giorni scorsi dall’a.d. Paolo Del Brocco, comprende una grande varietà di titoli e di autori con “la missione principale di rinnovare il linguaggio e i generi”. Il mandato della Rai su Rai Cinema parla di innovazione, nuovi linguaggi e nuove linee di racconto, in una direzione - ricorda Del Brocco - non solo di utile economico. “Rai Cinema in questi anni, con 372 film realizzati dal 2010 al 2016 di cui 182 opere prime e seconde per un investimento complessivo di circa 380 milioni di euro più i quasi 300 titoli di cinema del reale, ha guidato il cambiamento cercando di portare il pubblico non più abituato. Innovazione e discontinuità sono le nostre due parole chiave, pur nel rispetto della tradizione”. Le commedie in questi anni hanno rappresentato nella produzione di Rai Cinema appena il 13% (45 titoli), dice Del Brocco.