Tangoo guida la crescita della Connected TV: investimenti in Italia a +23% e vantaggio competitivo per i brand
Una ricerca presentata dal Gruppo a Londra fotografa l’evoluzione della CTV in Europa: il mercato italiano raggiunge 702 milioni di euro, cresce del 23% e vede l’88% degli utenti utilizzare ogni settimana piattaforme streaming supportate dalla pubblicità. Tra i giovani la tv genera un’intenzione d’acquisto più duratura dei social media, mentre il 40% degli investimenti è già gestito in programmatic
Luke Judge e Matteo Ferrario
La pubblicità televisiva in Italia attraversa una trasformazione profonda. Non si tratta soltanto di un’evoluzione tecnologica, ma di un cambiamento che coinvolge modelli economici, strategie media e comportamenti di consumo.
A Londra, durante un panel privato organizzato da Tangoo, Matteo Ferrario, Head of Programmatic dell’azienda, si è confrontato con esperti di Comcast, Axis e Stellar Search sotto la moderazione di GingerMay. In occasione dell’incontro, Tangoo ha presentato una ricerca che analizza lo stato dell’arte della Connected TV in Europa e le prospettive di sviluppo del settore. L’evento ha inoltre consolidato il posizionamento internazionale dell’azienda e rafforzato il ruolo dell’hub londinese come punto di riferimento tecnologico e commerciale per la gestione di campagne cross-border.
Mercato in espansione
La presenza stabile nel Regno Unito consente a Tangoo di operare all’interno di uno degli ecosistemi più maturi del panorama europeo, offrendo a brand e stakeholder globali strumenti per scalare campagne internazionali con elevati livelli di controllo, trasparenza e consulenza strategica centralizzata.
I dati della ricerca delineano uno scenario particolarmente dinamico per l’Italia. Secondo l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato della cosiddetta “tv 2.0” raggiunge i 702 milioni di euro, con una crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Per la prima volta il comparto supera il 10% del totale della pubblicità online nazionale.
A sostenere l’espansione contribuisce una base di utenti sempre più attiva: i dati di mercato aggregati da IAB Europe ed EMARKETER evidenziano infatti che l’88% degli italiani accede ogni settimana a piattaforme di streaming gratuite supportate dalla pubblicità, tra servizi AVOD e FAST.
“Il mercato italiano della Connected Tv raggiunge un grado di maturità straordinario e si allinea rapidamente ai trend già visibili nei mercati europei più avanzati come il Regno Unito - dichiara Luke Judge, Executive Director di Tangoo -. Il programmatic applicato alla tv offre oggi un’efficienza e un mantenimento dell’intenzione d’acquisto che i canali social tradizionali non possono più garantire nel lungo termine. Il ruolo di Tangoo in questa transizione è guidare i brand verso un uso consapevole e strategico di questi nuovi touchpoint”.

Fiducia e acquisti
La ricerca mette in luce anche l’impatto crescente della Connected TV sulle generazioni più giovani. Tra gli italiani tra i 18 e i 34 anni, quasi un consumatore su cinque ha già effettuato un acquisto diretto dopo uno stimolo ricevuto attraverso la tv domestica, confermando la diffusione dei modelli di Shoppable CTV.
Il grande schermo assume così una funzione diversa rispetto al passato: non è più soltanto un canale di comunicazione, ma un acceleratore di fiducia e propensione all’acquisto. L’intenzione d’acquisto generata dalla tv registra infatti un calo limitato al 14% nell’arco di otto settimane, mentre i social media si fermano a un -26%. Un divario che evidenzia la maggiore capacità del mezzo televisivo di mantenere nel tempo l’efficacia del messaggio pubblicitario.
Programmatic decisivo
Un altro elemento rilevante riguarda il livello di maturità digitale raggiunto dal mercato italiano. Oggi il 40% degli investimenti in connected tv è già gestito in programmatic, un dato che conferma la crescente centralità dell’automazione e dell’utilizzo avanzato dei dati nelle strategie pubblicitarie.
“Vedere che il 40% degli investimenti in tv 2.0 in Italia è già gestito in programmatic conferma che l’automazione e la precisione dei dati sono ormai indispensabili - commenta Matteo Ferrario, Head of Programmatic di Tangoo -. La vera sfida per i brand non è il semplice targeting, ma la capacità di misurare l’impatto reale sulle conversioni attraverso strumenti avanzati come le Conversion API e modelli deterministici. Il nostro ruolo in Tangoo è prevenire la tentazione del micro-targeting estremo e costruire strategie ibride capaci di ottimizzare il ROAS senza sacrificare la reach di un brand”.
In un contesto caratterizzato dalla convergenza tra contenuti, dati e tecnologie pubblicitarie, la Connected TV si conferma uno dei principali motori dell’evoluzione del mercato europeo e una leva sempre più strategica per la crescita dei brand.