Autore: Redazione
07/03/2016

Nasce Case di Produzione Associate, attesa in aprile

Si accorciano i tempi per la creazione dell'organismo promosso da Karim Bartoletti di Indiana Production, che vuole riaggregare gli operatori del comparto

Nasce Case di Produzione Associate, attesa in aprile

Dopo essere stata invocata nell’ultimo periodo da alcuni degli operatori del settore e, successivamente, anche preannunciata come un’iniziativa che incominciava ad assumere i contorni di un’operazione fattibile, ora sembra che il progetto di costituzione di una nuova associazione delle case di produzione possa avere un’accelerazione che la porterebbe addirittura a una prima uscita pubblica già il prossimo mese. Questo, almeno, nelle intenzioni e negli auspici di Karim Bartoletti, da meno di un anno socio di Marco Cohen, Fabrizio Donvito e Benedetto Habib in Indiana Production, con specifica responsabilità dell’area advertising, nonché confermato consigliere di ADCI. Lui stesso aveva già rilasciato giudizi positivi sul progetto che, a livello istituzionale ma in un contesto completamente diverso, recupererebbe la mission di quella che fu APPAssociazione delle Case di Produzione Pubblicitarie, la quale, ormai ben più di 5 anni fa, ha cessato le proprie attività a fronte della crisi che inesorabilmente ha travolto anche le cdp. Adesso, secondo quanto ha anticipato venerdì a DailyMedia Bartoletti, la volontà di dar vita a una nuova associazione sta appunto dando un’accelerazione alla sua costituzione, per la quale sta già lavorando un Consiglio Direttivo “ad interim” composto dai rappresentanti della decina di strutture che si stanno impegnando per la sua nascita, sotto il nome di CPA – Case di Produzione Associate che, poi, con una piattaforma strategica meglio precisata, cercherà di aggregare altri operatori. «Personalmente credo molto a questa iniziativa – spiega Bartoletti - perché, ora, in un panorama in cui anche il perimetro delle nostre attività è e sta completamente cambiando, serve un organismo che, oltre a difendere i nostri mark-up, contribuisca a evidenziare il valore aggiunto consulenziale delle case di produzione, e la loro capacità di sviluppare anche creativamente progetti di comunicazione integrati e di produzione di contenuti che mettano in risalto anche la qualità dei talenti che collaborano con noi, con un focus particolare, per quanto mi riguarda, su quelli italiani. Insomma, di sicuro non siamo più solo produttori esecutivi, e vogliamo affiancare le agenzie per diffondere una cultura della buona pubblicità e del primato delle idee che, ancora, è abbastanza carente».