Myndo accompagna l’evoluzione di Be Closer
Il gruppo utilizza la piattaforma della martech milanese su pianificazione, riconciliazione e controllo dei budget. Il progetto evolve ora verso il ciclo amministrativo, collegando il piano media alla fatturazione
Giulia Biesuz e Antonio Libi
Dal monitoraggio del budget alla gestione amministrativa: il gruppo Be Closer unifica le informazioni media in un unico ecosistema digitale ad alta precisione. Governabilità, precisione e continuità.
Nel mercato media contemporaneo, dominare il dato non significa semplicemente consuntivare quanto si è pianificato o speso. Significa accompagnarlo attraverso l’intera organizzazione, garantendo continuità tra il dato operativo e quello amministrativo-finanziario, riducendo le attività manuali e aumentando qualità, tracciabilità e tempestività delle informazioni.
È questa la direzione strategica della partnership tra Myndo – la piattaforma di media data intelligence fondata a Milano nel 2024 – e Be Closer, la communication company indipendente nata dall’unione di Next14, Different e Uniting, guidata da Gruppo SAE e sostenuta dal fondo QuattroR.
Eliminare il punto cieco tra media e amministrazione
Nelle strutture organizzative complesse, la gestione di una campagna attraversa spesso sistemi e processi differenti: i dati operativi risiedono nei sistemi di planning, mentre la fatturazione viene gestita attraverso il sistema amministrativo. Tra questi due mondi possono quindi generarsi attività manuali di estrazione, riconciliazione e reinserimento delle informazioni.
Per i gruppi nati da aggregazioni successive – che possono ereditare dalle diverse entità tassonomie, sistemi e flussi procedurali differenti – questa frammentazione può aumentare la complessità dei processi. Il percorso intrapreso da Be Closer punta a ridurre progressivamente questa discontinuità, creando un flusso integrato in cui il dato viene generato e governato una sola volta e accompagna il processo lungo l’intero ciclo operativo e amministrativo.
Il percorso: dallo stack completo all’area Finance
La collaborazione è iniziata sull’intera filiera del dato media, non su un modulo isolato: pianificazione, riconciliazione della spesa con il fatturato, monitoraggio dei budget in corso di campagna e reportistica. È su questa base che il progetto evolve ora verso l’area Finance.
Il nuovo perimetro prevede il collegamento tra il piano media e i processi amministrativi del Gruppo: la documentazione necessaria alla fatturazione potrà essere generata a partire dai piani e dagli ordini già presenti in piattaforma, secondo i criteri definiti dall’area Finance, consentendo la successiva trasmissione dei dati al sistema gestionale e riducendo la necessità di reinserimenti manuali.
Antonio Libi, Group CFO di Be Closer, commenta: «Il percorso che stiamo portando avanti nasce dall’esigenza di costruire processi sempre più integrati e scalabili all’interno del Gruppo. L’evoluzione di Myndo verso l’area Finance rappresenta un tassello di questo progetto: creare continuità tra il dato operativo e quello amministrativo, riducendo le attività manuali e aumentando qualità, tracciabilità e tempestività delle informazioni. L’obiettivo è arrivare a un modello in cui il dato venga generato e governato una sola volta, accompagnando l’intero processo dalla pianificazione media fino alla fatturazione e consuntivazione economico-finanziaria».
Giulia Biesuz, CEO e fondatrice di Myndo, aggiunge: «Con Be Closer siamo partiti dallo stack Myndo in tutte le sue funzionalità, non da un modulo isolato: pianificazione, riconciliazione, monitoraggio dei budget, reportistica. È una scelta che all’inizio chiede un lavoro di integrazione da entrambe le parti, ma che consente poi di costruire un flusso informativo più continuo e coerente lungo l’intero percorso. Ed è proprio su questa base che oggi possiamo far evolvere il progetto verso l’area Finance: una volta strutturato e governato il dato media, il passaggio successivo è creare continuità con i processi amministrativi, evitando di ricostruire le informazioni a valle. Per noi questo progetto rappresenta anche una direzione di evoluzione del prodotto: estendere progressivamente il valore della piattaforma oltre la gestione del dato media».