Autore: Redazione
18/03/2016

Mondadori: nel 2015 i ricavi netti a -4%

Il Gruppo, presieduto da Marina Berlusconi e di cui è a.d. Ernesto Mauri, ha approvato un bilancio a 1.122,8 milioni, mentre per l’esercizio in corso si attende la crescita a una cifra del margine operativo lordo

Mondadori: nel 2015 i ricavi netti a -4%

Risultato netto triplicato per Mondadori nel 2015, che chiude con profitti per 15,1 milioni di euro contro i 5,3 del 2014 nonostante un calo dei ricavi del 4%. Il CdA  del Gruppo presieduto da Marina Berlusconi ha approvato ieri il bilancio d’esercizio degli scorsi dodici mesi che evidenzia anche il miglioramento del mol consolidato, cresciuto del 14% a 81,6 milioni. Nel 2015 il Gruppo ha confermato l’esito positivo del percorso avviato negli esercizi precedenti, ottenuto grazie alle politiche di contenimento dei costi operativi e di struttura. Inoltre, sono state realizzate iniziative di razionalizzazione strategica del portafoglio, tra cui la cessione della quota di maggioranza (80%) di R101, di un immobile a Roma e del 50% della joint venture Harlequin Mondadori. Lo scorso luglio, per contro, Mondadori ha portato al 100% la propria partecipazione in Gruner+Jahr/Mondadori. A ottobre è stato realizzato l’accordo per l’acquisizione di RCS Libri che, dal closing dell’operazione, permetterà al Gruppo di cui è a.d. Ernesto Mauri di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché nel business degli illustrati a livello internazionale (principalmente negli Stati Uniti). Andamento di gestione 2015 I ricavi netti consolidati hanno raggiunto quota 1.122,8 milioni di euro, -4%. Nell’area Periodici Italia sono inclusi i ricavi delle attività di Gruner+Jahr/Mondadori consolidati a luglio per 9 milioni, oggi Mondadori Scienza. Al netto di tale disomogeneità, a livello di Gruppo, il calo dei ricavi sarebbe intorno al 4,7%. Il recupero di redditività è stato raggiunto per effetto della diminuzione dell’incidenza del costo del venduto di oltre 2 punti percentuali (passata dal 41,1% al 38,8% dei ricavi, migliorando in tutte le aree di business) e della riduzione dei costi fissi di struttura (da 11% a 10,4% dei ricavi), superiore alla flessione dei ricavi. L’organico è sceso dell’1,5% (3.076 persone) e il costo del personale è risultato inferiore del 3,4% (-5,3% a perimetro omogeneo). Il risultato netto consolidato delle attività in continuità, dopo la quota di pertinenza di terzi, è quasi triplicato rispetto al 2014, attestandosi a 15,1 milioni di euro rispetto ai 5,3 del precedente esercizio. Il risultato 2015 delle attività dismesse, negativo per 8,7 milioni, include il risultato netto di periodo dell’area Radio (in miglioramento a -3,1 rispetto al -4,7 milioni del 31 dicembre 2014), nonchè la minusvalenza derivante dalla svalutazione delle attività di Monradio, ceduta il 30 settembre 2015, pari a 5,6 milioni di euro. Le aree di business Libri Nel 2015, questo mercato ha registrato, dopo anni di costante flessione, un incremento pari allo 0,9% rispetto al 2014 (fonte: GfK): in questo contesto, Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nel segmento trade con una quota pari al 24% (rispetto al 25,3% nel 2014). Per quanto riguarda, invece, il mercato dei libri scolastici, Mondadori Education si conferma terzo player del comparto con una quota adozionale pari al 12,5% (fonte: AIE). Nel 2015 i ricavi dell’area si sono attestati a 320,8 milioni di euro, in calo del 5,7%, con una performance positiva dell’area Educational e un calo registrato all’interno del segmento Trade. Periodici Italia Nel 2015, il Gruppo si è confermato leader di mercato con una quota, a valore, pari al 31,2% (fonte interna Press-di). L’area Periodici Italia ha registrato ricavi complessivi per 296,3 milioni, in calo del 2,1% (-4,9% a perimetro omogeneo, al netto dell’acquisizione del 50% di Gruner+Jahr/Mondadori), riportando un andamento superiore a quello del settore di riferimento in ambito pubblicitario e sostanzialmente in linea in ambito diffusionale: i ricavi diffusionali diminuiscono dell’1,7%; a perimetro omogeneo la flessione è pari al 7,5%, in linea con il mercato; i ricavi derivanti dai prodotti collaterali si riducono dell’8,8%, per effetto delle azioni di razionalizzazione delle iniziative, finalizzate a mantenerne la redditività (-10,6% a perimetro omogeneo); i ricavi pubblicitari complessivi risultano in calo dell’1,8%; a perimetro omogeneo la raccolta lorda sui brand Mondadori (print+web) è in flessione del 3,7%. Le attività estere, tramite Mondadori International Business, hanno registrato un aumento dei ricavi del 2,4%, principalmente riconducibile alle performance di Grazia International Network e al lancio delle edizioni internazionali de Il mio Papa. I dati di traffico dei siti mostrano un’audience complessiva pari a 9,5 milioni di utenti unici (fonte: Audiweb), in crescita del 16%, anche per effetto dell’inclusione nel perimetro di Nostrofiglio.it (Gruner+Jahr/Mondadori) che, a dicembre 2015, contava oltre 1,3 milioni di utenti unici (+19% rispetto al 2014). Periodici Francia Nell’esercizio 2015, l’area ha evidenziato un andamento diffusionale in crescita - grazie in particolare alla positiva performance degli abbonamenti - e una raccolta migliore rispetto al settore di riferimento. I ricavi si sono attestati a 334,6 milioni, in diminuzione dell’1,9% e dimezzando il calo rilevato nell’esercizio precedente (-3,7%). La contrazione delle attività print si è infatti arrestata al 2,9%, mentre quelle digitali hanno registrato un’accelerazione della crescita (+27%). I ricavi pubblicitari, in un mercato ancora in calo e nonostante un avvio d’anno particolarmente negativo a seguito degli attacchi terroristici di gennaio, hanno registrato una flessione del 3,3% (print e digitale). In particolare, la raccolta pubblicitaria print è risultata in calo a valore del 5%, con una performance migliore rispetto al trend registrato dal mercato (-6,3%; fonte Kantar Media); Mondadori France si conferma secondo operatore nel mercato pubblicitario della periodica con una quota a volume del 10,9%; i ricavi derivanti dalla pubblicità digitale hanno presentato una crescita di quasi il 30%, rappresentando quasi il 15% dei ricavi pubblicitari totali; i ricavi diffusionali (vendite in edicola e abbonamenti), che rappresentano oltre il 70% del totale, hanno registrato un calo complessivo dell’1,8%, in lieve miglioramento, per effetto dell’andamento degli abbonamenti, che rappresentano oltre la metà del totale. Retail Nell’area è proseguita la strategia tesa ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita all’evoluzione del mercato che, nel 2015, ha mostrato primi segnali di ripresa, con azioni finalizzate alla riduzione dei costi operativi e alla progressiva revisione del network e del format. Nel 2015 l’area ha registrato una flessione dei ricavi del 7,2%, pari a 196 milioni, principalmente per effetto della cessione del flagship store di Corso Vittorio Emanuele, a Milano. Fatti di rilievo avvenuti nel 2016 Il 22 gennaio 2016, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato l’avvio di un’istruttoria in merito all’acquisizione di RCS Libri, che si concluderà entro 45 giorni dal 21 gennaio 2016. A questi si dovranno aggiungere i trenta giorni necessari per acquisire il parere dell’Autorità garante sulle Comunicazioni. Evoluzione prevedibile della gestione Il Gruppo, nel 2015, ha continuato a perseguire con decisione azioni di efficienza coerenti alle dinamiche dei mercati di riferimento e di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività il cui esito positivo, congiuntamente al miglioramento della performance dei business, ha permesso di raggiungere un margine operativo lordo pari a oltre 80 milioni di euro e un utile netto positivo in crescita, nonché una significativa riduzione per quanto attiene la posizione finanziaria netta. Il Gruppo proseguirà anche nel corso del 2016 la sua strategia di consolidamento delle attività core business - in cui, peraltro, si inquadra il già citato accordo per l’acquisizione di RCS Libri - attraverso la costante focalizzazione sulla qualità editoriale e l’ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi, al fine di rafforzare ulteriormente la posizione competitiva e implementare il piano di sviluppo in ambito digitale. Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’evoluzione positiva del Gruppo durante i primi mesi dell’anno, è ragionevole stimare per l’esercizio in corso ricavi sostanzialmente stabili (a pari perimetro) rispetto al 2015 e un margine operativo lordo in crescita “high-single digit” (a pari perimetro).