«Quello di quest’anno ha l’obiettivo di far chiarezza sul raggio d’azione delle imprese di relazioni pubbliche, promotrici di contaminazione e innovazione per la loro progettualità trasversale che, dall’idea creativa, raggiunge tutti i touchpoint della comunicazione» ha dichiarato ieri
Filomena Rosato, presidente
Assorel, in apertura dell’incontro stampa di presentazione della 21° edizione del Premio dell’associazione, che è «fotografia del cambiamento, essenza stessa del mondo PR nel fare propri le evoluzioni del mercato e i suoi comportamenti, rispondendo con adeguata consulenza e servizi evoluti di comunicazione contemporanea». «In un mercato dove i confini tra ciò che è istituzionale e prodotto sono sempre più labili e il “prodotto” si nutre dei valori corporate del brand – ha continuato - reputazione, relazione, fiducia sono i pilastri delle Relazioni Pubbliche d’Impresa, che hanno nel proprio DNA la capacità di gestire la complessità della relazione tra aziende, consumatori e brand. Nel lungo perdurare di una crisi, anche gli stakeholder aziendali hanno percepito pienamente l’importanza della tutela del brand e del valore della relazione per costruire fiducia. Un fatto che ha provocato una nuova visione, spostando verso le PR gli investimenti in comunicazione, come conferma il dato del nostro Osservatorio, con l’incremento della domanda PR costante, seppur contenuto, negli ultimi cinque anni».
Onorari e investimenti
Secondo le stime di Assorel, il fatturato onorari delle Imprese PR coprono il 60% circa del totale investimenti che le aziende riservano alle Relazioni Pubbliche, generando un giro d’affari annuo valutabile in circa 500 milioni di euro. Il mercato del le imprese PR è caratterizzato in Italia da un’offerta stimata di oltre 400 imprese, che sfuggono però ai parametri di tracciabilità.
Nielsen, nella ricerca realizzata per l’associazione, sviluppata su un panel di oltre 300 direttori Comunicazioni e Marketing di 40 tra le principali aziende investitrici sul mercato italiano, ha rilevato una crescita degli investimenti del 4% tra il 2017 e il 2016. Lo stato di salute del comparto è confermato inoltre a livello globale dal “World PR Report”, l’indagine annuale svolta da ICCO – International Communications Consultancy Organization – in collaborazione con le associazioni PR di 55 Paesi, tra cui Assorel.
Fattori di crescita
Diverse e diversificate le motivazioni che hanno generato la crescita del comparto, sebbene contenuta: la valorizzazione da parte delle aziende della reputation come valore cardine delle PR nel perdurare della crisi di mercato; la crescita dell’investimento medio in comunicazione; l’attrattività del settore per nuovi investitori per una nuova accessibilità di investimento rispetto ai budget richiesti dalla comunicazione pubblicitaria; e l’evoluzione delle PR nel digitale, esaltandone la funzione a tutela della reputazione degli stakeholder e nell’ottica della distribuzione di contenuti strategici e coerenti nella rete, laddove il consumatore stesso è protagonista e produttore dei contenuti editoriali. Negli ultimi anni il settore si è quindi confermato anti-ciclico, sostenuto dall’implementazione dei servizi digitali da parte delle imprese PR, aprendo nuove prospettive per il giro d’affari e per la professione stessa.
La giuria
La giuria del 21° Premio Assorel rispecchia questa evoluzione e tra i 23 esponenti del mondo accademico, istituzionale, aziendale e associativo che ne fanno parte, comprende anche esperti di neuromarketing, filosofia della complessità e arti visive applicate alla comunicazione. La nuova organizzazione del Premio è in tre anch’esse nuove sezioni – “Eccellenza in PR”, “Tecniche di PR e Tecnologia” e “Best In”, con l’inserimento di nuove categorie - come l’”Economia Circolare” – e tipologie di premi volte a esaltare il contributo delle PR nell’idea creativa, nell’uso delle tecnicalities digitali e nel video content. Nuovo capitolo anche per il “Premio alla Carriera”, per il quale è stato istituito il “Comitato d’Onore”, composto da personalità di altissimo livello, e che ha già visto l’adesione del presidente di UPA,
Lorenzo Sassoli de Bianchi.
I temi sul tavolo
«La 21° edizione del Premio rappresenta un nuovo valore a disposizione di tutti gli operatori della comunicazione contemporanea, invitati a partecipare – ha continuato Filomena Rosato -. Fare cultura della comunicazione è fondamento ineludibile dell’evoluzione, e il compito di Assorel, che affronta oggi temi di grande complessità e interesse collettivo, come il contratto unico di lavoro, attraverso Confindustria Intellect. Il riconoscimento della giusta remunerazione, la difficoltà del recruitment, la spinosa questione della regolamentazione e della trasparenza delle gare pubbliche e private, in merito alle quali è aperto il dialogo con
UPA, AssoCom, Unicom, i principali player internazionali, tra i quali WPP, e le istituzioni, con l’iscrizione di Assorel al Registro della Trasparenza di Montecitorio, sono le tematiche su cui siamo impegnati. Nel solco di ogni possibile evoluzione, la nostra associazione è impegnata attivamente nel confronto più aperto con tutti i colleghi PR, dentro e fuori ogni organizzazione, affinché l’aggregazione del comparto PR diventi il primo passo per il riconoscimento di un segmento economico che ha interessanti margini di crescita. E siamo naturalmente sempre disponibili, come già abbiamo avuto modo più volte di affermare, al confronto con gli altri organismi per dar vita a un’associazione unica della comunicazione, basata però sulla condivisione di programmi e valori, e non solo per pura logica di aggregazione».