Autore: Vittorio Parazzoli
01/04/2026

Il Festival dell’Economia di Trento del Gruppo Il Sole 24 ORE con Trentino Marketing fa il pieno di Partner e spinge la raccolta a oltre 5 milioni di euro

L’A.D. Federico Silvestri ha annunciato che gli sponsor sono già 53 e che verrà lanciato il nuovo progetto “NextMed”

Il Festival dell’Economia di Trento del Gruppo Il Sole 24 ORE con Trentino Marketing fa il pieno  di Partner e spinge la raccolta a oltre 5 milioni di euro

Federico Silvestri e Fabio Tamburini

Si terrà dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal Gruppo Il Sole 24 ORE insieme a Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a oltre 140.000 presenze in quattro anni. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre nel 2026 una novità importante: portare a cinque le giornate della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale. 

Il tema 

Le cinque giornate di Trento, presentate ieri a Milano, diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Un tema di stringente attualità, scelto dall’Advisory Board della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico Fabio Tamburini e composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti

Il contesto

Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare come punto di riferimento e cedere il passo a nuovi centri di potere come le Big Tech, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell’intelligenza artificiale, e le autarchie di Russia e Cina e, dall’altro, le speranze dei giovani di fronte a paure e incertezze. L’Europa si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: restituire ai giovani la speranza nel futuro, trasformando l’Italia e l’Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.

«La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata – ha detto Tamburini -. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la raccolta e l’elaborazione dei dati che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il forte fabbisogno energetico delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel mondo del lavoro. «Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema demografico, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni – ha aggiunto Tamburini - Se l’asse dello sviluppo si è spostato verso l’Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con India e Cina a guidare questa fase e l’Africa in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, l’Europa e l’Italia si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti».

I contributi

Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (5), Ministri del Governo (confermati a oggi 16), esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) in una manifestazione che ha assunto una dimensione ancora più internazionale, come testimoniato dai tanti media stranieri partner e dall’aumento dei relatori provenienti dall’estero. Cinque giorni che porteranno a Trento oltre 700 relatori in più di 300 eventi caratterizzati da un unico criterio guida: quello della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai giovani, che saranno protagonisti direttamente sul palco. Grazie all’iniziativa “Le voci del domani” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno proporsi come speaker del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. 

Il Fuori Festival

Grande attesa anche per il Fuori Festival, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di eventi, laboratori e dibattiti su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. Due le novità: lo spostamento di Radio 24 in Piazza Fiera con un innovativo studio-truck per le sue dirette-evento e il debutto di Casa Sole, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico. Fitta anche la programmazione dedicata all’intrattenimento serale. L’A.D. del Gruppo Federico Silvestri ha anche anticipato che verrà lanciato il nuovo progetto “NextMed”, dedicato alle economie del Mediterraneo allargato. Tornano poi “Economie dei Territori”, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli “Incontri con l’autore” con le presentazioni di libri, e la Libreria del Festival in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le attrazioni artistico culturali che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale. 

Media Partner

Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge IlSole24OreTV, il Festival conferma un quadro di media partnership di assoluto prestigio. Sky Tg 24 torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta e un media center a cielo aperto. Rinnovano la partnership anche Financial Times, ElEconomista.es e il principale quotidiano olandese De Telegraaf, a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma LinkedIn Notizie, il danese Politiken, il giapponese Yomiuri Shimbun e il cinese Wenhui Daily.

I Partner

A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: le realtà già confermate sono 53, quindi una in più del 2025. I Top Partner sono: Confcooperative, Enel, Intesa Sanpaolo. Main Partner: Angelini Pharma, Autostrade per L’Italia, Gruppo Fs, Itas Mutua, Mundys. Official Partner: Abi – Associazione Bancaria Italiana, Acea, Ales Arte Lavoro e Servizi, Amplifon, Autostrada del Brennero, Bancomat, Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Cerved, Conai – Consorzio Nazionale Imballaggi, Conou – Consorzio Nazionale Oli Minerali Usati, Dla Piper, Dolomiti Energia, Engineering, Fincantieri, Gruppo Imq, Inps, Jeep®, Rekeep, Rina, Sace, Simest, Snam, Terna, Uni Ente Italiano di Normazione, Unieuro, Università Luiss Guido Carli, Veolia. Silvestri ha definito in “leggera crescita” il fatturato che quindi, in base ai risultati di raccolta dello scorso anno, dovrebbe superare i 5 milioni di euro.