EssilorLuxottica chiude a favore di Publicis Groupe la gara per un partner media unico; il budget globale è di 420 milioni di euro di cui 20 in Italia, da dove Zenith gestirà tutto il planning
Il pitch durato oltre un anno, cui ha partecipato anche WPP Media, vedrà la centrale guidata da Alessandra Giaquinta come coordinatrice di tutte le attività
La gara indetta da EssilorLuxottica per la definizione di un nuovo unico partner media – di cui DailyMedia ha fornito anticipazione martedì scorso – si è conclusa a favore di Publicis Groupe con Zenith Italia che seguirà il planning anche all’estero. Nel pitch durato oltre un anno e gestito dalla società di consulenza Mediasense, l’agenzia guidata da Alessandra Giaquinta, che già seguiva il Global Retail per Salmoiraghi e Viganò e per Grand Vision, ha superato WPP Media che, invece, si occupava del comparto Lenses. Il budget complessivo, secondo i dati di COMvergence riportati dalla stampa internazionale, ammonta a 420 milioni di euro, di cui. Circa 20 in Italia. Oltre ai marchi di proprietà, la multinazionale con sede a Milano produce montature per licenze di lusso tra cui Chanel, Prada, Giorgio Armani, Burberry, Versace e Dolce & Gabbana (con accordo esteso fino al 2050 proprio ieri).
I risultati
L’esercizio 2025 ha visto il gruppo registrare ricavi pari a 28.491 milioni di euro, con una crescita del 7,5% su base annua e dell’11,2% a cambi costanti. I ricavi sono aumentati del 7,3% nella prima metà dell’anno e del 15,2% nella seconda, grazie alla forte accelerazione degli AI glasses sviluppati in collaborazione con Meta. Le vendite di AI glasses, inclusi Ray-Ban Meta (lanciati a settembre 2023) e Oakley Meta (lanciati a giugno 2025), hanno superato i 7 milioni di unità nell’anno. Nel quarto trimestre, i ricavi del Gruppo sono stati pari a 7.600 milioni (in aumento del 12,1% su base annua), con un incremento del 18,4% a cambi costanti. L’utile lordo adjusted è stato pari a 17.339 milioni, raggiungendo il 60,9% dei ricavi, 260 punti base in meno rispetto al 2024 a causa dell’effetto negativo dei dazi negli Stati Uniti e del maggior peso dei ricavi derivanti dagli AI glasses. L’utile operativo adjusted è stato pari a 4.459 milioni e l’utile netto adjusted del gruppo è stato pari a 3.157 milioni. Il free cash flow consolidato è stato pari a 2,80 miliardi nell’intero anno, rispetto ai 2,41 miliardi nel 2024. Quanto alle previsioni, «il gruppo in media nei prossimi cinque anni, a cambi costanti, prevede di realizzare una solida crescita dei ricavi totali, con una crescita sostanzialmente allineata dell’utile operativo adjusted».
Le strategie
In una intervista sul Sole 24 Ore del 12 febbraio, il Presidente e A.D. Francesco Milleri, ha definito come già ben avviato il percorso di trasformazione del Gruppo in Med-Tech, che si incerniera su una “grande accelerazione” del segmento occhiali, con riscontri anche sul piano dei numeri. “Per la prima volta nella storia di EssilorLuxottica registriamo una crescita a doppia cifra nelle vendite. Nel solo ultimo trimestre dell’anno abbiamo generato quasi un miliardo di fatturato incrementale, con una crescita del 18,4% e un andamento solido in tutti i mercati. Nord America, Europa e la regione Asia-Pacifico crescono nell’anno oltre il 10%, confermando la qualità e la resilienza del nostro modello industriale e di sviluppo. È il segnale di un core business capace di generare valore in modo strutturale per l’azienda, il mercato e per l’intero ecosistema. Una piattaforma industriale, distributiva e tecnologica, con il suo portafoglio di marchi e brevetti, e un modello di business davvero integrato, aperto e collaborativo, che ci permette di proiettiare nel futuro una trasformazione dei ricavi sempre più guidata dal digitale e dalle piattaforme di medicina predittiva. L’occhiale e le sue capacità di rilevare informazioni sullo stato di salute diventeranno uno straordinario strumento diagnostico e di supporto alla prevenzione. I nuovi wearable integreranno componenti tecnologiche e avranno la capacità di predire malattie o un infarto nel breve e nel lungo periodo. Potranno dare vita a un immenso network di informazioni che ci aiuteranno a capire lo stato di salute e i vari elementi fisiologici e biologici che lo determinano, compresi fattori esogeni come la qualità dell’aria, il suono e la luce”.