Autore: Redazione
20/07/2026

DLM Group punta sul digitale: nasce la holding che unisce strategia, AI e specializzazione verticale

Quindici milioni di euro di fatturato attesi nel 2026, oltre 90 professionisti, investimenti in AI, SEO/GEO, CRM e automazione per sostenere una crescita internazionale. Dilemma, Bonsaininja, Orione e Double-W si uniscono in una holding operativa che mette il digitale al centro dello sviluppo

DLM Group punta  sul digitale: nasce la holding che unisce strategia, AI  e specializzazione verticale

il team che guida DLM Group

C'è chi nasce per sommare aziende e chi, invece, prova a costruire un ecosistema. DLM Group sceglie la seconda strada e debutta con un progetto che guarda al mercato internazionale facendo leva soprattutto sul digitale. La nuova holding riunisce Dilemma, Bonsaininja, Orione e Double-W e si presenta come una realtà destinata a coordinare strategia, sviluppo commerciale e investimenti tecnologici, superando la semplice logica dell'aggregazione societaria.

Il gruppo prevede di chiudere il 2026 con un fatturato di 15 milioni di euro, in crescita rispetto ai 12 milioni registrati nel 2025, e può già contare su oltre 90 professionisti, con un piano di ulteriore espansione attraverso nuovi partner e nuove società. «Un nuovo gruppo di aziende nell'ambito del marketing e della comunicazione. Sai che novità?» esordisce provocatoriamente Davide Della Pedrina, CEO di DLM Group e di Dilemma. Il riferimento è a un mercato nel quale le operazioni di consolidamento si moltiplicano, ma l'ambizione dichiarata è differente: costruire un modello fondato sull'orizzontalità dei talenti e sulla verticalizzazione delle competenze.

Digitale come motore
La tecnologia rappresenta il principale fattore di sviluppo del nuovo gruppo. L'area digital genera già circa due milioni di euro di fatturato e concentra la parte più significativa degli investimenti, con l'obiettivo di trasformare la tecnologia da leva operativa a elemento strategico dell'offerta. Accanto ai servizi di social media management, digital development, planning e SEO/GEO trovano spazio strumenti basati sull'intelligenza artificiale dedicati all'intelligence, alla ricerca qualitativa, alla CRM e all'automazione dei processi. Soluzioni sviluppate a partire dalle esigenze concrete dei clienti, più che come prodotti standardizzati.

La struttura della holding nasce proprio per coordinare tali competenze e renderle disponibili trasversalmente alle diverse società, mantenendo però una forte specializzazione nei singoli mercati di riferimento. Ogni azienda conserva infatti una precisa identità. Dilemma mantiene il ruolo di capogruppo specializzato nella consulenza strategica, Bonsaininja rafforza il presidio nel design dell'experience tra eventi e attivazioni, Orione prosegue il percorso nel MICE e consolida il focus sui comparti finance e pharma, mentre Double-W amplia il proprio raggio d'azione oltre i confini nazionali grazie all'ingresso di Media4Health, agenzia del gruppo internazionale Vivactis Europe.

«Il pharma è la prima industry che affrontiamo in maniera davvero approfondita», afferma Giovanni Borroni, founder & managing partner di Double-W. «Partiamo dall'esperienza ventennale di Wellcare nella comunicazione pubblicitaria, integriamo la strategia di Dilemma e aggiungiamo la specializzazione nel farmaco etico, le competenze tecnico-scientifiche, i tool digitali e il respiro europeo di Vivactis.»

La stessa logica guida anche lo sviluppo del B2B. «La specializzazione ci permette di concentrarci su ambiti molto meno consumer-centric», osserva Peter Michael Grosser, presidente di DLM Group. «Le collaborazioni con aziende globali come SKF, Tapì, FIMER e Finomnia ci posizionano come un player differenziato sia rispetto alle agenzie tradizionali sia a quelle esclusivamente digitali».

Obiettivo espansione
Anche il comparto eventi contribuisce alla crescita del gruppo. Bonsaininja e Orione registrano un andamento positivo grazie a un'offerta che combina creatività e capacità progettuale. «L'intero settore vive una fase favorevole», sottolinea Fabio "Cillo" Legnani, founder di Bonsaininja. «Proponiamo soluzioni integrate che uniscono differenti ambiti della comunicazione. Dai piccoli eventi corporate ai grandi format, l'obiettivo è creare engagement e amplification sempre più attraverso canali e supporti digitali.»

La holding assume inoltre un ruolo operativo, gestendo non solo gli aspetti amministrativi e finanziari delle società partecipate, ma anche l'indirizzo strategico e commerciale. «La holding nasce per tre motivi: fare ordine tra società nate in momenti diversi, creare un hub capace di facilitare l'ingresso di nuove realtà rilevanti e dare una direzione chiara allo sviluppo», spiega Federico Sogaro, CFO del gruppo. «L'obiettivo è strutturare e agevolare sia le sinergie interne sia quelle esterne.»

L'assetto societario vede Davide Della Pedrina detenere l'80% del capitale, Federico Sogaro l'8%, Peter Michael Grosser il 4% e Fabio "Cillo" Legnani e Nicola Rossi, soci fondatori di Bonsaininja, il restante 8%, suddiviso in quote paritetiche del 4% ciascuno.