Autore: Redazione
12/06/2026

CONVERSATION 2026: l’AI trasforma la CRO in una leva strategica per le esperienze digitali

Oltre 200 professionisti del digital marketing, della UX, dell’e-commerce e del product management si sono confrontati a Milano sul futuro della Conversion Rate Optimization. Al centro dell’evento organizzato da JAKALA il ruolo di dati, sperimentazione e intelligenza artificiale nella progettazione di esperienze digitali personalizzate e ad alte prestazioni

CONVERSATION 2026:  l’AI trasforma la CRO  in una leva strategica per  le esperienze digitali

Amedeo Guffanti

Oltre 200 professionisti del digital marketing, della UX, dell'e-commerce, del product management e della sperimentazione si sono riuniti a Milano, nella sede di Assolombarda, per la quarta edizione di CONVERSATION, l'evento internazionale dedicato alla Conversion Rate Optimization (CRO) ideato e organizzato da JAKALA, con il supporto di AB Tasty e Contentsquare. Confermato tra i principali appuntamenti europei del settore, l'evento ha offerto uno spazio di confronto tra aziende, practitioner e specialisti sul futuro della disciplina. Al centro dell'edizione 2026: il ruolo dell'intelligenza artificiale, della sperimentazione e dell'analisi comportamentale nella costruzione di esperienze digitali sempre più efficaci e personalizzate.

Cos’è la CRO

La Conversion Rate Optimization comprende metodologie e pratiche che consentono alle aziende di migliorare le performance dei canali digitali, trasformando una quota maggiore di visitatori in utenti attivi o clienti. L’obiettivo consiste nell’aumentare il valore generato dalle interazioni online, favorendo azioni concrete come acquisti, iscrizioni a servizi o richieste di informazioni. La disciplina si fonda sull’analisi dei dati e sull’osservazione dei comportamenti degli utenti per individuare criticità e opportunità di miglioramento attraverso ottimizzazioni mirate.

Nuova evoluzione

Tra i temi più rilevanti emersi durante la giornata c’era la trasformazione della CRO da disciplina focalizzata sulle conversioni a leva strategica per progettare esperienze digitali capaci di adattarsi ai bisogni degli utenti attraverso dati, sperimentazione e AI. “Oggi la CRO va oltre l’ottimizzazione delle conversioni e si concentra sulla lettura dei comportamenti delle persone e sulla riduzione degli attriti nei percorsi digitali, attraverso l’integrazione tra dati, sperimentazione e intelligenza artificiale. In questa evoluzione, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nei processi decisionali delle organizzazioni, contribuendo a rendere più strutturate e consapevoli le modalità con cui le aziende progettano e migliorano le proprie esperienze”, ha affermato Amedeo Guffanti, digital activation global director di JAKALA.

Una giornata di confronto internazionale

Moderata da Bjarn Brunenberg, figura di riferimento sui temi dell'experimentation e del product growth, la giornata ha riunito esperti internazionali di CRO, user experience, scienze comportamentali e ottimizzazione digitale. Katie Dove, managing director di Irrational Labs, ha approfondito il contributo delle scienze comportamentali nella progettazione di esperienze efficaci, mentre Rinaldo Ugrina, UX expert del Baymard Institute, ha condiviso insight e best practice emersi dall'analisi di migliaia di esperienze e-commerce, mostrando l'impatto diretto della progettazione UX sui comportamenti d'acquisto.

AI, personalizzazione e cultura della sperimentazione

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, Ilie Avram, head of sales Italy & Spain di AB Tasty, ha illustrato l'impatto dell'AI sull'evoluzione della digital optimization, con un focus sul valore di customer journey sempre più personalizzati. Nils Stotz, head of product experimentation di Zalando, ha portato l'esperienza di una delle principali piattaforme e-commerce europee nell'adozione di una cultura della sperimentazione integrata nei processi decisionali. Hanno completato il panel Melina Hess, CRO manager di DRIP Agency, con metodologie per programmi di sperimentazione scalabili, e Karl Gilis, co-founder di AGConsult e tra i pionieri europei della CRO, con una riflessione sulle prospettive future della disciplina.

La direzione del mercato

L'edizione 2026 di CONVERSATION ha tracciato una direzione chiara per il settore: la crescita digitale passa dalla capacità di combinare dati, sperimentazione e intelligenza artificiale per progettare esperienze rilevanti, personalizzate e adattive. Una visione che sposta definitivamente il baricentro della CRO dall'ottimizzazione tattica alla progettazione strategica dell'esperienza utente.