Casta Diva Group: il CdA vara le incentivazioni a lungo termine per amministratori, dirigenti e dipendenti
I target sono commisurati al raggiungimento e al superamento (+15%) degli obiettivi strategici stabiliti nel “Piano Strategico 2018-2020” in termini di EBITDA consolidato
Il Consiglio di Amministrazione di Casta Diva Group, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Andrea De Micheli, ha approvato piani d’incentivazione destinati ad amministratori, dirigenti e dipendenti di Casta Diva Group S.p.A. e delle società italiane appartenenti al Gruppo come individuati dal Consiglio di Amministrazione. I piani prevedono incentivi (in azioni per gli amministratori) commisurati al raggiungimento e al superamento (+15%) degli obiettivi strategici in termini di EBITDA consolidato stabiliti nel “Piano Strategico 2018-2020” approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 giugno u.s. e di specifici obiettivi strategici in termini di EBITDA e/o Margine Operativo Lordo (“MOL”) individuale per le Società del Gruppo stabiliti in specifici budget annuali relativi al periodo 2018-2020. Andrea De Micheli e Luca Oddo, rispettivamente Chairman e Ceo di Casta Diva Group: “Con questi strumenti d’incentivazione intendiamo consolidare all’interno del Gruppo una cultura fortemente orientata alla creazione di valore e al continuo miglioramento dei risultati aziendali nonché della performance azionaria della Società. Le persone sono la nostra forza e premiare tutti coloro che si impegneranno con noi nei prossimi anni con la loro professionalità e la loro dedizione permetterà la crescita di Casta Diva Group e delle sue società nel medio lungo termine e consentirà di fidelizzarle e di rafforzare il loro senso di appartenenza”.
Quattro beneficiari
Relativamente alla Capogruppo Casta Diva Group S.p.A., alla data odierna sono stati individuati 4 beneficiari (Andrea De Micheli, Presidente; Luca Oddo, Amministratore Delegato; Gianluigi Rossi, Amministratore; Francesco Merone, Amministratore e Direttore Generale); i premi saranno corrisposti in azioni della Società a un prezzo pari alla media aritmetica dei prezzi di mercato degli ultimi 2 mesi antecedenti la data di approvazione del bilancio consolidato di riferimento e comunque non inferiore a 2 euro, con un lock-up di 12 mesi, e il totale complessivo massimo delle azioni di nuova emissione nel triennio 2019-2021 potrà essere di n. 363.796 azioni, sulla base di prezzi teorici stimati, corrispondenti al 2,8% del numero totale di azioni della società in circolazione a seguito dell’emissione delle azioni stesse.