Apple acquisisce la startup di intelligenza artificiale Emotient e raggiunge 10 milioni di utenti con il servizio Music
La tecnologia della società con sede a San Diego viene venduta innanzitutto agli inserzionisti per aiutare a valutare le reazioni dell’utente alle pubblicità
Apple ha comprato Emotient, startup che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le espressioni del viso e capire le emozioni della gente. La tecnologia di Emotient viene venduta innanzitutto agli inserzionisti per aiutare a valutare le reazioni dell’utente di pubblicità, ma è stato utilizzata anche nella vendita al dettaglio per controllare le espressioni facciali degli acquirenti in store. Un portavoce di Apple ha confermato l’acquisizione al Wall Street Journal, ma ha rifiutato di commentare i termini della transazione o come Apple potrebbe utilizzare la tecnologia. Emotient ha sede a San Diego e ha raccolto 8 milioni di dollari da investitori come Intel Capital. Sempre secondo il Wall Street Journal la società era stata alla ricerca di un nuovo round di finanziamenti da venture capital, ma era riuscita a fissarlo a condizioni favorevoli. Apple aveva già esplorato varie possibilità di intelligenza artificiale e nel 2014 aveva presentato una domanda di brevetto per un software di analisi degli umori della gente sulla base di indizi come le espressioni facciali. Anche la tecnologia di rilevamento di movimento Kinect di Microsoft è stata utilizzata in passato per valutare le reazioni alla pubblicità, ma la società di Redmond ha appena iniziato a vendere la Xbox One senza Kinect. Anche altri giganti tecnologici cominciano a mettere l’intelligenza artificiale ai primi posti nella loro strategia. Google per esempio nel 2014 ha acquisito la società d’intelligenza artificiale DeepMind con sede a Londra, mentre il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha rivelato di aver creato un maggiordomo con intelligenza artificiale per la casa. Apple Music Nel frattempo, Apple Music ha raggiunto quota 10 milioni di abbonati, a circa sei mesi dal suo lancio ufficiale avvenuto lo scorso 30 giugno. La società di Cupertino è riuscita in poco tempo a raggiungere la metà degli utenti paganti di Spotify, il servizio concorrente di gran lunga più gettonato. A riportarne le cifre è il Financial Times, in attesa di conferme dalla stessa Apple, forse annunciate a fine mese in concomitanza con i risultati del Q1 2016. Apple News Da quando è stato lanciato, lo scorso settembre, l’app Apple News ha attirato più di 100 partner editoriali di tutto il mondo con l’obiettivo di capitalizzare il crescente consumo di notizie sui dispositivi mobili. Ma nè Apple nè le aziende media sanno quante persone stanno realmente leggendo le notizie. La società di Cupertino, ha sottovalutato il numero di lettori di News sin dal lancio e ha passando informazioni inesatte agli editori. Ottenere un riscontro preciso di utenti è importante perché può influenzare la capacità di vendere pubblicità e di gestire le risorse. Apple, infatti, consente agli editori di mantenere il 100% delle entrate quando vendono gli annunci in app e il 70% se invece è la stessa Apple a vendere l’adv per conto loro.