Amazon ritirerà dalla sua proposta pubblicitaria i CMP Ads
La nota soluzione non sarà più disponibile per gli editori entro la fine di settembre, ma pare che la società sia in procinto di lanciare strumenti inediti
Amazon ha annunciato che ritirerà, entro la fine di settembre, il suo prodotto pubblicitario CPM Ads. Gli annunci su base CPM sono stati lanciati nel 2014 e hanno rappresentato una prima incursione nella pubblicità da parte del gigante dell’ecommerce, consentendo ai piccoli editori web parte del programma di affiliazione Amazon Associates di eseguire banner e altri annunci su un modello di costo per impression (CPM) sui loro siti. Amazon ha notificato agli associati che gli annunci CPM saranno sospesi il 30 settembre 2018, con gli ultimi pagamenti previsti entro il 30 novembre, e che i report relativi saranno sospesi il 31 dicembre.
Editori preoccupati
La notizia ha messo in allarme gli editori, soprattutto di piccole dimensioni, che hanno finora ricavato un buon ritorno da questo formato. Amazon nella nota ha consigliato loro di considerare come alternativa l’uso dell’Unified Ad Marketplace e delle Native Shopping Ads. Tuttavia, il marketplace, che riunisce Amazon e le SSP (che aggregano l’inventory di molti editori, ad esempio AppNexus, DoubleClick e Rubicon Project) sembra che sia più idoneo alle esigenze di siti più grandi, piuttosto che a quelle degli editori più piccoli, come lo sono, invece, gli annunci CPM. Le Native Shopping Ads, invece, non sono disponibili sotto forma di banner, ma solo come inserimenti all’interno o appena sotto il testo, strettamente legati al contenuto della pagina. Secondo le indiscrezioni, questa mossa precede il lancio di nuovi prodotti pubblicitari basati sul retargeting e di formati search e video. Inoltre, pare che Amazon stia lavorando con terzi per sviluppare formati per schermi mobili e televisione.