HBO Max: al via le Olimpiadi con 865 ore di diretta, bilancio positivo per la raccolta pubblicitaria
Milano-Cortina ai nastri di partenza, la piattaforma Warner Bros. Discovery è in prima linea; l’a.d. Alessandro Araimo: «Grande interesse da parte del mercato»
Kristian Ghedina, Francesca Marsaglia, Tina Maze e Alessandro Araimo
Con un bilancio di raccolta pubblicitaria positivo si apre su HBO Max la stagione delle Olimpiadi Invernali 2026 di Milano-Cortina. La piattaforma streaming del gruppo Warner Bros. Discovery è da poco sbarcata in Italia e registra un «interesse notevole» per i Giochi da parte degli investitori adv e anche una partenza molto buona «su tutte le piattaforme sia dirette sia partner. I numeri dell’offerta: oltre 2000 persone impegnate sull’evento olimpico, 865 ore di diretta più 200 di approfondimenti distribuite in 45 Paesi; un quartier generale avveniristico, la WBD House, nel cuore del Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo; altri due studi, a Livigno e a Milano (Casa Italia); oltre 100 campioni olimpici coinvolti in qualità di esperti tra cui Kristian Ghedina, Tina Maze, Francesca Marsaglia e Carolina Kostner. I canali coinvolti sono Eurosport 1, dedicato interamente ai Giochi con gli approfondimenti prodotti da Eurosport Italia, ed Eurosport 2 con la diretta integrale dei 116 eventi da medaglia. «Le Olimpiadi storicamente sono sempre state un momento importante di crescita degli abbonati per le nostre piattaforme - afferma l’amministratore delegato di WBD in Italia Alessandro Araimo -. Ci auguriamo che il trend si confermi anche questa volta, a maggior ragione per il fatto che si gareggia in Italia. Inoltre non abbiamo lesinato con la comunicazione (campagna con Alberto Tomba e Jasmine Paolini in qualità di ambassador, ndr), per cui io mi aspetterei comunque degli ottimi risultati. Le somme però le tireremo dopo le Olimpiadi».
Bene la raccolta WBD 2025
Il lancio di HBO Max in Italia è stato sostenuto anche dal tennis, con gli Australian Open, e dalla parte intrattenimento: «Abbiamo notato anche un quasi immediato riconoscimento da parte del pubblico del brand HBO, che prima appariva solo come produttore delle nostre serie, ma mai come distributore. E’ ovviamente molto importante per noi poter associare il brand olimpico al brand HBO, in particolare in Italia, proprio perché le Olimpiadi sono qui”. Allo stesso tempo le Olimpiadi sono un evento globale, “interessante in tutti i mercati, che inevitabilmente fa parlare di sé e che focalizza l’attenzione di tutti, quindi per noi è e rimarrà in qualsiasi scenario (anche nell’ambito di una acquisizione da parte di un’azienda terza come per esempio Netflix, ndr), un brand e un contenuto fondamentale». Tornando sul tema della raccolta pubblicitaria, il 2025 è stato «un buon anno, ci siamo difesi bene. Anche noi, come tutto il mercato, sull’ultimo quarto abbiamo avuto un po’ di flessione, però tutto sommato siamo abbastanza in linea, e in generale vediamo che il mercato italiano resta solido».
In arrivo produzioni originali scripted
HBO Max si avvale della distribuzione sul proprio sito e su piattaforme come Amazon Prime Video, DAZN e TIM Vision: «I migliori di partner di distribuzione in Italia. Nei prossimi tempi studieremo le dinamiche della componente diretta della distribuzione diretta sul mercato italiano, soprattutto in un mercato affollato come quello dello streaming. Noi abbiamo fatto una campagna consumer importante in termini di costruzione del brand e di testimonial, direi anche con un prezzo di entrata aggressivo. Adesso sarà molto interessante vedere cosa succede dopo eventi come gli Australian Open e le Olimpiadi che hanno un grande appeal sul pubblico. Per il momento, però, siamo abbastanza in una situazione confortevole perché abbiamo un pochino tutte le tipologie di distribuzione». Agli appuntamenti sportivi di grido si aggiunge la prima grande produzione locale italiana, ‘Portobello’ (20 febbraio): «Sarà interessante vedere come andrà questa serie che ha avuto critiche molto positive. Ci darà subito il segnale di quanto il mercato ancora sia recettivo rispetto a questo tipo di prodotti». Sul fronte serie tv sono arrivo altri titoli originali: uno sul caso di Melania Rea, la comedy ‘Peccato’ con Emanuela Fanelli, ‘In utero’ con Sergio Castellitto. Sono anche stati annunciati i docu-film su Gina Lollobrigida e sulla vicenda di Saman Abbas. Non ci sono dati ufficiali sugli obiettivi di abbonamento di HBO Max in Italia, ma a livello mondiale la piattaforma ne vanta oltre 150 milioni. La strategia, in generale, sarà quella di preservare la componente premium e limitare al massimo l’esposizione in chiaro; tuttavia, un prodotto come ‘Portobello’ potrebbe avere anche un passaggio sul Nove, magari l’anno prossimo. Per quanto riguarda, invece, Sky «è un player importante con cui continuiamo ad avere comunque rapporti di vario tipo. La partnership è continua e potrà evolvere in mille modi. In un mercato come quello italiano non ci sono mille soggetti e quelli rilevanti devono trovare modi di collaborare. Lo sport è la cosa più probabile, le discussioni sono veramente su tanti ambiti, dovremo capire qual è la combinazione che va bene a loro e va bene a noi. Sui tempi siamo sempre aperti. The sooner the better, come dicono gli inglesi».