Autore: Redazione
18/05/2021

Il Giornale: Livio Caputo è il nuovo direttore ad interim, succede ad Alessandro Sallusti passato a Libero

Il giornalista, 87 anni, è una storica firma del quotidiano fondato da Indro Montanelli; attualmente si occupa di politica estera e tiene la rubrica di risposte alle missive dei lettori "Dalla vostra parte".

Il Giornale: Livio Caputo è il nuovo direttore ad interim, succede ad Alessandro Sallusti passato a Libero

Livio Caputo

Livio Caputo è il nuovo direttore de Il Giornale, dopo le recenti, improvvise dimissioni di Alessandro Sallusti passato alla guida di Libero. La carica è ad interim, in attesa di formalizzare la nomina di uno tra gli altri candidati in corsa, tra cui le scelte interne: Nicola Porro, vicedirettore del giornale, l’inviato Stefano Zurlo, l’editorialista Augusto Minzolini. Attualmente, Caputo si occupa per il quotidiano di politica estera e tiene la rubrica quotidiana di risposte alle missive dei lettori "Dalla vostra parte".

La carriera di Caputo

Il giornalista, 87 anni, è una storica firma del quotidiano fondato da Indro Montanelli a cui era legato da un rapporto di amicizia. Esperto di politica estera, ha lavorato come corrispondente da Bonn per il Corriere d’Informazione e Gente. È stato anche inviato a Londra per Il Resto del Carlino, La Nazione ed Epoca. Dopo Londra va a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore.

Al Giornale approda nel 1976 come inviato ed editorialista. Nel 1979 e fino al 1984 dirige La Notte; torna a Il Giornale nel 1992 in qualità di vicedirettore dopo un periodo al Corriere della Sera dove è stato capo degli esteri. Caputo ha anche avuto una carriera politica: per 40 anni è stato uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano. Nel 1994 si è candidato al Senato per Forza Italia e, una volta eletto, è stato vicecapogruppo e sottosegretario agli Esteri nel primo governo guidato da Silvio Berlusconi. Nel 1996 non viene rieletto e l’anno dopo entra nel Consiglio comunale di Milano, dove rimane fino al 2006.