Autore: Redazione
29/03/2018

Wavemaker verso la vittoria nella gara media indetta da Regione Lombardia

La centrale che fa capo a GroupM, guidata da Luca Vergani, risulta in testa alla classifica e, quindi, in attesa di aggiudicazione definitiva, nel pitch cui hanno partecipato anche OCMG con Lattanzio Communication, OMD e Starcom con MediaXchange, che gestiscono attualmente questo incarico

Wavemaker verso la vittoria nella gara media indetta da Regione Lombardia

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Luca Vergani, ceo di Wavemaker in Italia

A distanza di un anno esatto dal lancio del bando, la gara indetta dalla Regione Lombardia, attraverso ARCA (che ne è la sua centrale acquisti), relativo all’affidamento dei servizi di pianificazione e acquisto di spazi pubblicitari in favore di amministrazioni ed enti che fanno capo all’organismo stesso, sembra finalmente volgere alla conclusione. Un esito che, in base, alla somma dei punteggi ottenuti tra proposte tecniche e offerte economiche, vede in pole position - secondo quanto risulta a DailyMedia - Wavemaker.

La centrale guidata da Luca Vergani, nel corso di questi dodici mesi, è “subentrata” a Maxus, che inizialmente si era candidata per conto di GroupM, dopo la sua fusione con MEC. Gli altri partecipanti erano OCMG (holding di OC&M, la centrale fondata e guidata da Natale Accetta) in ati con Lattanzio Communication; OMD; e le sigle che gestiscono questo incarico, vale a dire Starcom con MediaXchange (società indipendente specializzata nel media buying & planning e nel bartering e parte della holding internazionale MediaLease Group).

Il bando era relativo alla ricerca del partner per tutte le attività media legate all’on air delle campagne e delle iniziative di comunicazione della Regione Lombardia e dei suoi organismi per un periodo di 36 mesi dal momento della stipula del relativo contratto, basato su un valore, IVA esclusa, di 10.900.000 euro, con possibile proroga fino ad altri dodici mesi, a fronte di un ulteriore corrispettivo di 2.180.000 euro, pari a un quinto dell’importo massimo indicato dalla convenzione qualora, alla scadenza (e, cioè dopo tre anni), quest’ultimo non sia stato esaurito, anche se eventualmente incrementato, e fino al raggiungimento del medesimo.