Autore: Redazione
22/07/2026

Discovery Italia, bilancio 2025 in calo ma share in tenuta, nel 2026 raccolta in positivo

Il bilancio 2025 di Discovery Italia e Warner Bros Entertainment Italia registra un calo di ricavi e utile, mentre share ed engagement restano solidi, con Nove al suo miglior risultato storico. La raccolta pubblicitaria, in flessione nell'anno, torna positiva nei primi cinque mesi 2026. Sul fronte internazionale, un giudice federale statunitense blocca temporaneamente l'acquisizione di WBD da parte di Paramount Skydance

Discovery Italia, bilancio 2025 in calo ma share in tenuta, nel 2026 raccolta in positivo

Discovery Italia e Warner Bros Entertainment Italia hanno depositato i bilanci 2025, dai quali si deduce che la prima – società dei canali Tv da Nove a Real Time, da Dmax a Food Network guidata da Alessandro Araimo – ha chiuso l'anno con un valore della produzione di 255,8 milioni (-8%) e un utile ridotto da 45,1 a 19,4 milioni. La seconda, che raccoglie cinema, licensing, home video, videogiochi e consumer products, vede i ricavi scendere da 150,4 a 113,7 milioni e l'utile da 9,9 a 2,6 milioni. Il licensing paga il riassetto seguito all'arrivo di Hbo Max, ma il margine operativo lordo quasi raddoppia, da 11,3 a 20,8 milioni.

Il gruppo resta comunque il terzo editore televisivo italiano con l'8,9% di share tra gli editori nazionali sia sul totale individui sia sul target commerciale 25-54. Il numero di spettatori raggiunti è stato pari a 707k, anch'esso in linea con l'anno precedente, e Nove ha firmato il suo miglior risultato storico in termini di share. La raccolta è scesa a 238,3 milioni (-4,1%), con una ripresa nei primi 5 mesi 2026 evidenziata da Nielsen del +0,8% (a fronte di un totale tv del -1,6%) a 128 milioni di euro. Dopo l'approvazione del bilancio è stato deliberato un dividendo di 200 milioni di euro alla controllante Discovery Communications Europe.

Gli andamenti
Andamento per i principali canali free (fonte dati Auditel):

Nove: anno record a 2,4% share (+5% YoY), #9 canale nazionale e #8 in prime time a 3,1% shr (-4% YoY). In risalto tre appuntamenti sportivi: la finale degli Australian Open Sinner-Zverev (3,5m spettatori e 33% share Nove+Eurosport, di cui solo su Nove 2,4m e 22,2% share), la semifinale di Champions League Inter-Barcellona a 5,6m spettatori e 27,5% shr (miglior risultato di sempre per un programma del portfolio WBD, con il canale che in quella giornata ha realizzato il proprio record di sempre a 8% share in total day) e la finale del Roland Garros a 5m e 38% share (Nove+Eurosport, solo su Nove 3,6m spettatori e 27,3% share, con il Portfolio WBD che in quella giornata ha realizzato il proprio record di sempre in total day al 24% share). Si confermano i pilastri del canale: CTCF a 1,8m e 9,4% share, Fratelli di Crozza a 1m e 5,5% share e Cash or Trash a 609k e 2,9% shr in access prime time (563k e 3,10% alle 19.30). Ottimi risultati anche per la comicità: migliore stagione di sempre per Only Fun – S5 – a 700k amr, 4% shr (+15% YoY), Comedy Match S2 a 595k amr, 3,4% shr (in linea YoY), Panariello – La favola mia a 1,1m e 6,7% shr e Teresa Mannino con Il giaguaro mi guarda storto a 848k amr, 4,6% shr
Real Time conferma i dati record dell'anno precedente e chiude a 1,8% shr (#10 canale nazionale), #7 sul focus target donne 15-54 (3,6% shr: +7%). Miglior anno di sempre in prime time per il canale sia sugli individui a 2,1% shr (+3%) sia sulle donne 15-54 a 3,7% shr (+3%). Tra i programmi spiccano i dati di Casa a prima vista, che con la S5 ottiene 758k amr e 3,6% shr, con un episodio record di sempre a 945k, 4,5% share (8% share sul target donne 15-54), Matrimonio a prima vista S12, che ha ottenuto 555k amr e 3,2% share (in linea con l'anno precedente e migliore edizione dal 2021), e Bake Off S13, con una media di 593k amr e 3,5% share (-3% YoY), #4 programma più seguito dalle donne 15-54 con 7,7% share; ottimo il dato della finale, a 832k amr e 5% share (migliore finale dal 2019), 12% share sulle donne 15-54
Food Network chiude il suo miglior anno di sempre a 0,7% shr (+4% YoY), così come HGTV a 0,5% shr (+2% YoY)
Giallo chiude il 2025 a 1% shr (+3% YoY)
Dmax ottiene l'1% share (-2% YoY) e cresce sul target di riferimento, maschi 25-54: 2,2% share in total day (+7% YoY e #10 canale), 1,3% share in prime time (+2% YoY) e 2,2% shr in seconda serata (+6% YoY)
Motor Trend ottiene 0,4% shr (-10% YoY)
Warner TV (1° gennaio - 4 ottobre) ha ottenuto una media di 0,34%; dal 5 ottobre il nuovo canale Discovery ha mediato 0,28%, con punte allo 0,4% shr (0,6% share sui maschi 35-54). Complessivamente Warner TV+Discovery nel 2025 hanno mediato 0,3% shr (-6% YoY vs Warner TV nel 2024)
Tra i canali kids, K2 chiude l'anno in pari sul totale individui a 0,4% shr e Frisbee a 0,4% (-19% YoY). I due canali sommati, sul target 4-10 (fascia 7-22), ottengono 13,5% shr (+3% YoY)
Frenata sul maxi-deal
Sul fronte internazionale, intanto, l'acquisizione da 110 miliardi di dollari di Warner Bros Discovery da parte di Paramount Skydance ha subito un altro stop. Un giudice federale statunitense ha sospeso temporaneamente l'operazione, ordinando alle due società di non completare l'operazione per almeno 14 giorni, rinviando la chiusura del deal che Paramount e Warner Bros. puntavano a finalizzare proprio oggi.

La decisione arriva dopo la causa intentata dalla California e da altri 11 Stati americani, che il 13 luglio hanno chiesto di bloccare la fusione sostenendo che l'unione tra due dei cinque maggiori studi cinematografici statunitensi potrebbe ridurre la concorrenza nel mercato della produzione cinematografica e della distribuzione televisiva via cavo. Secondo il tribunale, le autorità statali hanno presentato argomentazioni sufficienti a sollevare «questioni rilevanti nel merito» del ricorso contro l'operazione. La corte ha fissato per il 3 agosto un'udienza per valutare se estendere il blocco in modo più duraturo.

Secondo l'accusa, la fusione darebbe alla nuova società una quota di circa il 27% del mercato dei film distribuiti su larga scala nelle sale cinematografiche. Inoltre, Paramount e Warner Bros. insieme controllerebbero oltre il 30% dei grandi blockbuster ad alto budget previsti nei prossimi anni. Paramount ha tempo fino al 4 giugno 2027 per completare l'accordo previsto dal contratto di fusione, ma dal 30 settembre dovrà iniziare a pagare a Warner Bros. una penale giornaliera di 7 milioni di dollari fino alla conclusione dell'operazione. Il blocco giudiziario introduce quindi un nuovo elemento di incertezza su un accordo destinato a ridisegnare gli equilibri dell'industria cinematografica e dello streaming globale.