Autore: Redazione
30/11/2017

Dialogo tra Governo e Fieg su presente e futuro del giornalismo

Incontro tra i vertici della federazione e il Ministro con delega per l’informazione Luca Lotti: riflessione sulle tendenze in atto e valutazione delle iniziative del Governo

Dialogo tra Governo e Fieg  su presente e futuro del giornalismo

Si è tenuto ieri, presso la Fieg, un incontro tra il Ministro con delega per l’informazione, Luca Lotti - accompagnato dal Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Ferruccio Sepe - e i vertici della Federazione Italiana Editori Giornali in rappresentanza delle principali aziende editrici di quotidiani, periodici e agenzie di stampa. L’incontro ha visto una riflessione sulle tendenze in atto nell’editoria e sulle iniziative assunte dal Governo pur nella pesante e perdurante crisi del settore. A partire dalla nuova legge dell’editoria e fino alle più recenti misure strutturali. E soprattutto, è stato un momento di riflessione di merito sulle prospettive future e sulle ulteriori azioni da intraprendere. Un’occasione importante Il Ministro Lotti ha commentato così: “È stata un’occasione, importante, sia di confronto sia per fare un bilancio sui provvedimenti concreti messi in campo dal Governo in questi ultimi quattro anni. Al contempo, abbiamo colto l’occasione per analizzare le sfide dei prossimi anni per un settore strategico per il nostro Paese e fondamentale per la nostra democrazia”. Il Presidente degli Editori, Maurizio Costa, nel ringraziare il Ministro per la sensibilità dimostrata e per le significative aperture manifestate anche sulle proposte emerse dal dibattito di ieri, ha così, a sua volta, commentato: “La crisi che ha investito l’editoria giornalistica ha avuto dal Governo un livello di attenzione assolutamente apprezzabile. Restano aperti i nodi della tutela dei contenuti, della trasparenza del mercato pubblicitario, della funzionalità della rete delle edicole; e rimane la necessità di ulteriori processi di recupero di efficienza delle aziende editoriali. È inoltre emerso unanime - ha concluso Costa - un accorato appello che ribadisce come il settore editoriale sia non solo una realtà industriale ed economica di grande rilevanza, ma anche e soprattutto un pilastro essenziale per un’informazione polifonica, autorevole e documentata, irrinunciabile per la società civile”.