Chameleon, un primo anno che vale 120 miliardi di impression
La software company specializzata in native advertising vanta clienti del calibro di Peugeot, Fiat, Vodafone, Philips, Unicredit, Kijiji e un tasso di crescita mensile del 50%
Passione, competenza, voglia di rischiare e ambizione. Sono questi i punti chiave che hanno portato Chameleon, software company specializzata in native advertising, ad annunciare il raggiungimento di un importante traguardo: nel suo primo anno di attività - si legge nella nota - l’azienda ha generato più di 120 miliardi di impression tramite le sue campagne in tutto il mondo, registrando il 50% di crescita mensile. Questo primo successo è stato in gran parte possibile grazie all’innovativa tecnologia proprietaria per native advertising, che consente alle aziende di superare gli Adblockers. Il potenziale della startup è stato messo in luce l’anno scorso quando è stata insignita del “Best High Tech Startup 2015” da parte del Ministro del Lavoro e ConnectIreland - progetto finalizzato ad attrarre nuove aziende innovative nel Paese - e serve clienti del calibro di Peugeot, Fiat, Vodafone, Philips, Unicredit, Kijiji (parte del Gruppo eBay) e molti altri.
L’identikit di Chameleon
Fondata da Carlo Petito, Roy Bellingan e Ruben Amoruso lo scorso anno, la rapida crescita della adtech startup con sede a Dublino, ma che ha mosso i suoi primi passi nella Capitale, si rivolge alle digital media company, fornendo soluzioni scalabili, non intrusive e innovative, supportate da una piattaforma native full-stack. A tal fine, Chameleon offre agli editori digitali una piattaforma SaaS e Ad Server che permette di vendere, distribuire e gestire direttamente i propri formati e campagne di native advertising. Chameleon aiuta anche gli editori a massimizzare i ricavi su tutti i dispositivi e i formati, e gli inserzionisti a migliorare i loro livelli di roi e di coinvolgimento attraverso formati native per video, desktop e mobile. Una piattaforma di real time bidding, inoltre, collega editori e inserzionisti per la vendita di native adv e la loro soluzione whitelist non intrusiva permette l’aggiramento degli Adblockers, aiutando così i clienti a monetizzare il 100% del loro traffico.
Una giovane storia di successo ed eccellenza
“Con il raggiungimento di 120 miliardi di impression abbiamo realizzato un primo importantissimo traguardo molto prima del previsto. Mentre continuano ad aggiungersi brand noti al nostro portfolio di clienti, ci aspettiamo di concludere il 2016 con risultati notevoli. Un numero crescente di aziende, infatti, cerca per le proprie campagne native partner pubblicitari performanti e affidabili che, allo stesso tempo, sappiano offrire soluzioni concrete al problema degli Adblockers, un ambito in cui Chameleon non teme rivali”, ha affermato il co fondatore e ceo di Chameleon, Carlo Petito, che nonostante la giovanissima età - 21 anni - può già considerarsi un esperto del settore poiché ha cofondato la sua prima startup - Advplace - a soli 17 anni.
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