BuzzFeed avvia le operazioni in Germania per le elezioni e pensa alla Borsa
L’editore vuole porsi sempre più come riferimento per le news su scala globale e cerca corrispondenti in Messico
BuzzFeed sempre più punto di riferimento per le news, anche al di fuori degli Stati Uniti. L’editor-in-chief, Ben Smith, ha rivelato che la compagnia sta assumendo giornalisti in Germania e Messico. La scelta geografica non è casuale: a settembre in terra tedesca si terranno le elezioni federali, mentre in Messico lo stesso appuntamento è atteso per l’anno prossimo. I giornalisti dovranno produrre notizie in lingua locale e quelle con risonanza globale verranno poi tradotte in inglese per essere distribuite attraverso il portfolio di BuzzFeed.
Focus sull’Europa
A capo del team di BuzzFeed in Germania ci sarà Daniel Drepper, il quale opererà da Berlino con un piccolo gruppo di collaboratori. Drepper lavorerà a stretto contatto con Janine Gibson, editor in-chied di BuzzFeed in Gran Bretagna, e Cecile Dehesdin, che riveste lo stesso ruolo per la Francia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza in Europa del brand. In Italia BuzzFeed non è presente fisicamente, ma l’8 febbraio, Alberto Nardelli, BuzzFeed News Europe Editor operativo da Londra, ha condotto una lunga intervista al presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, sul tema delle fake news.
BuzzFeed verso la Borsa
La scorsa settimana, il sito Axios ha scritto che BuzzFeed si sta preparando all’IPO nel 2018, un piano da sempre nella mente dell’amministratore delegato Jonah Peretti. Una eventuale quotazione potrebbe servire ad accelerare la strategia di espansione globale. Fino a oggi BuzzFeed è stata sostenuta attraverso investimenti privati, con Comcast che, tramite NBCUniversal, ha immesso nelle casse societarie 400 milioni solo negli ultimi due anni.
Un modello di business dipendente dalle piattaforme
Nel 2016 BuzzFeed ha dimezzato le stime dei ricavi da 500 a 250 milioni, pare a causa della sua dipendenza da piattaforme terze, che naturalmente vanno a erodere la raccolta pubblicitaria di un editore. Proprio questo tema sarà centrale nel determinare la valutazione del business e convincere potenziali investitori a credere nell’azienda editoriale. BuzzFeed, poi, è molto forte sul video, segmento su cui ha investito molto denaro, e circa metà delle sue entrate proviene proprio da qui.
Il tema dell’espansione internazionale
Sono sempre di più le compagnie editoriali americane che cercano di aumentare la presenza al di fuori dei confini. In questi giorni l’amministratore delegato e fondatore di Vice, Shane Smith, ha visitato gli Emirati Arabi Uniti, per studiare l’ingresso nell’area del medio-oriente. L’Huffington Post, negli ultimi anni, ha prepotentemente allargato la propria presenza nel mondo e anche Vox Media è interessato a conquistare nuovi mercati. Tornando a BuzzFeed, oggi il publisher ha uffici a New York, Washington, San Francisco, Los Angeles, Londra, Parigi, Toronto, Sao Paulo, Sydney e Tokyo, e corrispondenti a Istanbul, Dakar, Berlino, Bruxelles, Città del Messico, Honolulu, Mumbai e Pechino.