Per Mondadori, closing in arrivo per la cessione degli asset francesi a Reworld Media per 80 milioni; e focus su digital e libri
L’A.D. del Gruppo, Ernesto Mauri, ha preannunciato che l’accordo con quello di cui è Presidente Pascal Chevalier potrebbe essere definito anche entro questo mese, e ha aggiunto che quello d’Oltralpe resta un mercato importante per gli altri business della società
Ernesto Mauri
"La trattativa sta andando bene, i tempi saranno brevissimi”. Così l'Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, entrando alla Mid Cap Conference nella sede di Mediobanca, ha risposto ieri ai cronisti sui tempi per la possibile cessione a Reworld Media della controllata Mondadori France. Sull'ipotesi che l'accordo si possa chiudere già entro questo mese, Mauri ha detto: “Dovrebbe essere così, speriamo, i tempi sono molto stretti. Stiamo agli aspetti legali perché, in un contratto del genere, la cessione di un'azienda come quella, gli aspetti di questo tipo sono tanti. Quanto alla valorizzazione degli asset francesi, la trattativa è vicina alla stima che è venuta fuori sui giornali, più verso la forchetta alta che quella bassa, tra i 70 e gli 80 milioni di euro”. A Mondadori France fanno capo testate come Auto Plus, Pleine Vie, Top Santé, Biba, Grazia, Closer, Télé Star, Le Chasseur Français, e Science et Vie. Nel portafoglio del Gruppo transalpino di cui è Presidente Pascal Chevalier e che è molto forte nel digitale, ci sono invece testate come Marie France, Be, Le Journal de la Maison, Maison&Travaux, Gourmand, Auto Moto e Télé Magazine. "Certo, il nostro obiettivo è quello di spostarci sempre di più verso dei business meno soggetti a questo tsunami del digitale, quindi più libri e anche, appunto, più digitale, nel senso che è un business che cresce”, ha risposto infine Mauri ai cronisti su possibili acquisizioni all'estero nel business dei libri da parte del colosso di Segrate. “Nei libri - ha aggiunto - i Paesi più importanti sono tre: Inghilterra, Francia e Spagna, che sono i mercati dove dal punto di vista librario il business è grosso”.