Autore: Redazione
07/07/2016

ANCI e IAP rafforzano il Protocollo autodisciplinare

L’obiettivo è quello di consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio delle pari opportunità

ANCI e IAP rafforzano il Protocollo autodisciplinare

L’Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI - e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria - IAP - hanno rinnovato il Protocollo d’intesa, siglato nel marzo 2014, volto a consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità. La collaborazione tra ANCI e IAP nasce con lo scopo di ampliare l’efficacia dell’Autodisciplina, estendendone il controllo su quelle affissioni pubblicitarie locali a volte escluse dall’ambito di competenza dello IAP, a tutto vantaggio dei cittadini. L’intento è quello di spingere gli inserzionisti pubblicitari che utilizzano le affissioni locali ad adottare modelli di comunicazione commerciale più rispettosi della dignità della donna, del principio di pari opportunità e più attenti a una rappresentazione di generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società, evitando di ricorrere a stereotipi di genere offensivi e a immagini di violenza contro le donne. Un iniziale bilancio, allo scadere del primo biennio di validità del Protocollo, vede alcuni importanti Comuni (tra cui Bologna, Roma, Modena, Rimini, Ravenna e Palermo) già allineati con le disposizioni dell’accordo ANCI-IAP, che prevede l’integrazione dei regolamenti comunali sulle pubbliche affissioni con una clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina. Lo spirito con cui si rinnova questo importante accordo è di stimolare il coinvolgimento di altri Comuni come segno di sensibilità da parte delle Amministrazioni verso una piena attuazione dei diritti civili e delle pari opportunità. Il Presidente IAP, Mario Barbuto, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti dei passi avanti compiuti in questo primo biennio di attuazione del protocollo ANCI-IAP. Abbiamo registrato l’adesione di realtà territoriali sia grandi che di ridotte dimensioni. Ma il coinvolgimento di altri Comuni in questo progetto deve procedere senza sosta”. Da parte sua il Presidente ANCI, Piero Fassino, ha dichiarato: “Dopo la sperimentazione iniziale che ha visto la positiva attuazione di quanto abbiamo sottoscritto a livello nazionale come ANCI possiamo adesso procedere a una diffusione verso i Comuni della buona pratica adottata per contrastare la pubblicità sessista sulla cartellonistica delle nostre città, per segnalare concretamente la sensibilità dei Comuni verso le differenze di genere e la promozione della figura della donna nella società”.