Autore: Redazione
09/11/2017

WPP continua a combattere contro l’offerta di Bain Capital per l’acquisizione di Asatsu-DK a 1,35 miliardi di dollari

La società di private equity ha annunciato di aver esteso la durata dell’offerta pubblica di acquisto per una settimana supplementare. E WPP ha chiesto l’avvio di un procedimento arbitrale

WPP continua a combattere contro l’offerta di Bain Capital per l’acquisizione di Asatsu-DK a 1,35 miliardi di dollari

Questa settimana, WPP, il più grande conglomerato pubblicitario del mondo, e Bain Capital, la società di capitali resa famosa da Mitt Romney, hanno esteso la loro crescente disputa sulla proprietà della terza più grande agenzia pubblicitaria giapponese. WPP, che continuava a trarre vantaggio da una deludente earning call del terzo trimestre e da due grandi colpi al prezzo delle azioni di Bain Capital, ha continuato i suoi sforzi per bloccare la società nell’acquisizione di Asatsu-DK, agenzia con sede a Tokyo, per un valore stimato di 1,35 miliardi di dollari, nonostante l’operazione avesse già ricevuto il via libera da parte delle autorità di regolamentazione. Proroga dell’offerta Come ripotato dal sito Adweek, ieri, la società di private equity ha annunciato di aver esteso la durata dell’offerta pubblica di acquisto per una settimana supplementare. Con la proroga che Bain Capital ha depositato lunedì scorso presso l’Ufficio Finanziario Locale di Kanto, il termine ultimo per l’offerta pubblica di acquisto per l’assorbimento della terza rete di agenzie giapponesi a 3.660 yen (32 dollari) per azione, scadrà il 21 novembre anziché il 15 novembre. In una dichiarazione di ieri, Bain Capital ha attribuito la proroga del termine a una decisione delle autorità antitrust cinesi di approvare l’accordo lunedì e di estendere gli sviluppi arbitrali tra Asatsu-DK e WPP, il principale azionista dell’agenzia. Secondo la dichiarazione, WPP si è mossa per porre immediatamente fine all’accordo di alleanza commerciale (la società sarebbe stata sciolta attraverso la vendita di Asatsu-DK a Bain Capital). La holding intende porre immediatamente fine all’ accordo di cooperazione e alleanza con Asatsu-DK, sostenendo che la proposta di vendita a Bain Capital di questa organizzazione e la successiva uscita dalla loro partnership costituiscono una violazione del contratto. WPP sostiene di potere, quindi, mantenere le proprie quote all’interno di Asatsu-DK invece di venderle. Arbitrato da un lato, gara dall’altro WPP ha chiesto l’avvio di un procedimento arbitrale con la Japan Commercial Arbitration Association di Tokyo e ha presentato una petizione al tribunale distrettuale di Tokyo per un’ ingiunzione preliminare all’inizio di questo mese. “Mentre l’estensione, che è puramente volta a soddisfare i requisiti regolamentari, offrirà agli azionisti di ADK più tempo per prendere in considerazione l’offerta, è importante sottolineare che le nuove informazioni non influiscono sull’offerta a prezzi pieni di Bain Capital per ADK”, ha dichiarato David Gross-Loh, amministratore delegato di Bain Capital PE. “L’approvazione dell’antitrust è stata attesa e accolta con favore, e il processo di arbitrato sarà condotto separatamente dal nostro processo di gara”. Azionisti riluttanti Bain Capital ha dichiarato che, mentre l’offerta pubblica di acquisto non è “condizionata all’esito di questa procedura”, l’impresa è “pronta a sostenere la direzione di Asatsu-DK” mentre entra in contenzioso con WPP. Come osservato dal Financial Times, le azioni intraprese da WPP potrebbero rendere più difficile per Asatsu-DK e Bain Capital persuadere il 50,1% degli azionisti a presentare offerte entro il termine. La Silchester International Investors, secondo azionista di Asatsu-DK con sede a Londra, ad esempio, si è dichiarata contraria alla vendita. Inoltre, secondo un rapporto pubblicato il mese scorso su Bloomberg, Oasis Management Co., un fondo con sede a Hong Kong, ha anche chiesto alla stessa Asatsu-DK di aprire un processo formale di vendita piuttosto che accettare l’offerta di Bain Capital. Le accuse mosse da WPP In una dichiarazione del 12 ottobre, WPP ha confermato l’intenzione opporsi alla vendita sostenendo che l’offerta di Bain fosse troppo bassa. La holding ha dichiarato che Asatsu-DK non sia stata diligente nel cercare di trovare un offerente più elevato o di risolvere la propria attività in declino al di fuori di una vendita, il che indica anni di cattiva gestione. Nella dichiarazione di ieri, Gross-Loh ha affermato che la sua offerta “rappresenta una valutazione equa e completa dell’attività di Asatsu-DK” e ha osservato che non è emersa un’offerta rivale e che ”è improbabile che emerga”. Risposta alla crisi “L’industria pubblicitaria globale sta subendo cambiamenti significativi e il modello di business tradizionale è in crisi”, ha scritto Gross-Loh. L’industria pubblicitaria giapponese, compresa la terza agenzia pubblicitaria ADK, non è sfuggita a questa tendenza. Essere agile è più importante che mai per rimanere competitivi, e la privatizzazione è l’unica opportunità percorribile che ADK ha di realizzare il suo potenziale in un paesaggio in così mutevole evoluzione”. Il dubbio sull’equità Bain Capital e Asatsu-DK hanno insistito sul fatto che l’offerta rappresenta un fair value (valore equo), pari ad un premio del 15-25% sul prezzo di chiusura su Asatsu-DK nell’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio della transazione. Asatsu-DK, che opera sullo stock exchange di Tokyo, sostiene che l’offerta sia più vicina ad un premio del 29% rispetto al 50% su questi livelli di trading. WPP e Asatsu-DK sono entrate in alleanza strategica nel 1998 e oggi la holding detiene circa un quarto delle azioni dell’agenzia.