Togliere dal conteggio dei 140 caratteri foto, link e account sembra una mossa intelligente, che può avere ripercussioni positive. L’intervista a Fabio La Starza, founder di F-IRE, che riflette sulla “normalizzazione”
Fabio La Starza
Nel pomeriggio di martedì, Twitter ha ufficializzato la decisione di non conteggiare foto, link e account nel conteggio dei 140 caratteri. Una soluzione che va a snaturare la piattaforma ma che è comunque più light del totale abbattimento del limite nato quasi per caso: 140 caratteri è il testo massimo che si può inviare con un sms, strumento di comunicazione leader nel lontano 2006, l’anno di fondazione di Twitter. Per indagare più a fondo questa novità, DailyNet ha intervistato Fabio La Starza, founder di F-IRE, agenzia basata a Milano specializzata in web design e comunicazione digitale.
Crede che le recenti modifiche di Twitter sull’utilizzo dei caratteri disponibili possano agevolare la comunicazione dei brand sui social network? In che modo?
Questo è il solo e unico scopo delle modifiche. Il social ha deciso di “snaturarsi” per essere più appetibile alla comunicazione dei brand, soprattutto per quella a pagamento. Tale decisione arriva anche perché fino ad ora le sponsorizzazioni che si possono impostare su Facebook e anche Instagram sono più accessibili e semplici rispetto a quelle di Twitter. Un piccolo/medio brand spende per le pubblicità molto di più nei due social di Mark Zuckerberg che su Twitter. Ora le cose potrebbero cambiare.
Non conteggiare più i caratteri durante l’inserimento di immagini e video può rendere Twitter un social network più “friendly” e di maggior appeal anche al grande pubblico italiano?
Assolutamente, la generazione dei millennials comunica sempre di più su Twitter e pian piano sta lasciando Facebook (anche perché aumentano gli account Snapchat). Ora con queste modifiche può avvenire un aumento di account personali, oltre che di brand e imprese, da parte di quelle generazioni che non hanno mai avuto interesse a iscriversi su Twitter.
La possibilità di aggiungere link esterni, senza diminuire i caratteri disponibili, può favorire un interesse delle aziende a comunicare ?
Certo, come detto in precedenza questa “normalizzazione” rende più accessibile il social alle piccole medie imprese soprattutto perché facilità maggiormente le sponsorizzazioni.
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