Autore: Redazione
16/03/2016

Tim, il futuro della tv non sarà lineare

L’azienda presenta i prossimi passi della propria offerta digital

Tim, il futuro della tv non sarà lineare

Ormai si è capito: la televisione non è, o forse sarebbe meglio dire non sarà più, un’esperienza passiva. Il processo è stato avviato da qualche stagione, il pubblico, soprattutto quello più giovane, ha scoperto le meraviglie della visione in diretta solo con se stessi, in contemporanea con il proprio relax e i risultati, sebbene non velocissimi, stanno assumendo contorni notevoli per chi propone servizi di tal genere. Come Tim, che ieri a Milano ha illustrato l’andamento della sua offerta dedicata all’argomento e anticipato anche qualche prossimo passo. A fare gli onori di casa Daniela Biscarini, responsabile multimedia entertainment, che ha subito messo in chiaro le cose: «Siamo di fronte a un trend inarrestabile, e la crescita del 130% solo nell’ultimo anno lo testimonia appieno». Altri dati rimarchevoli: un milione gli abbonati tricolori a servizi Svod (mentre sono 7 milioni quelli affezionati e paganti della pay tv). Ben 4 i milioni di italiani che guardano la tv attraverso il web, con una crescita di quasi il 30%, senza contare i cosiddetti ossessionati del mobile, quelli che vivono con lo smartphone sempre a portata di sensi, disposti a sfruttarlo per vedere qualsiasi cosa. TimVision, un’offerta in costante divenire Irrefrenabile appare l’offerta targata TimVision che mette subito sul tavolo gli oltre 8mila titoli on demand e una serie inedita ogni mese, come ben spiegato da Aldo Romersa, responsabile contenuti. E certo non si parla di rimasugli o prodotti di seconda-terza fascia: The Royals 2 con Elizabeth Hurley, Vikings 4, American Crime con Timothy Hutton, Humans con William Hurt. Ed è sempre più forte anche l’offerta dedicata agli immancabili bambini, con Gormiti, Digimon, Hamtaro e Sissi. Romersa sottolinea: «Lo scorso anno il cinema di TimVision è cresciuto del 153%, le serie tv addirittura del 197%, kid e junior sono volati al +188%”, precisa Romersa. E forse un tale successo dipende anche dal fatto che con un abbonamento da 5 euro mensili si ha tutto incluso, l’hd, zero pubblicità e, fattore determinante per chi vive di mobile, nessun consumo giga in mobilità su rete Tim.
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Alessio Bertallot News e investimenti Sono circa 500.000 i sottoscrittori attivi a TimVision e a loro l’azienda dedicherà il lancio, entro l’estate, di un nuovo decoder, con dentro tutto quello che si desidera, android tv, 4k ready, digitale terrestre, wi-fi, Google-cast e comandi vocali, mentre a breve sarà rinfrescata l’interfaccia della piattaforma TimVision. E c’è anche la musica, un mercato che, in barba alle previsioni sempre più calamitose, sta vivendo un momento di vero risorgimento, non solo digitale ma anche fisico. E allora anche Tim Vision investe e investirà non poco sull’argomento: a confermarlo ci hanno pensato il responsabile Giuseppe Mosca e il direttore artistico Alessio Bertallot. Sono circa 25 milioni i brani musicali all’interno di un catalogo che non conosce stop. TIMmusic rappresenta l’8% del mercato musicale totale (digitale e fisico), e il 20% di quello digitale. E, a sorpresa, ma solo per chi non sta attento, subentra anche uno di quegli argomenti che non tramonteranno mai, insieme al cibo: la formazione: tutto pronto per l’offerta Speciale Insegnanti,  rivolta ai docenti di scuola primaria e secondaria, che prevede un pacchetto dedicato all’aggiornamento digitale, composto da un device, connettività mobile 4G e da contenuti per la formazione scolastica. Il nuovo pack è disponibile da lunedì scorso ed è attivabile per tutto l’anno scolastico 2015/2016 presso i punti vendita Tim.