Autore: Redazione
04/05/2016

The Breath, l’ingresso sul mercato a impatto zero

Della startup nata nel 2014 e acquisita nello stesso anno da Anemotech, ne ha parlato con DailyNet il board member della società, Davide Sartorelli, che fa anche il punto della situazione sulle strategie di comunicazione e sul lancio del nuovo sito web

The Breath, l’ingresso sul mercato a impatto zero

È stata presentata ieri in mattinata a Milano l’innovativa tecnologia ambientale messa a punto dalla startup italiana Anemotech per separare e assorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera: The Breath. L’incontro è stato anche l’occasione per parlare di temi sensibili quali inquinamento, tecnologia, sicurezza sul lavoro e futuro insieme a Gianmarco Cammi, direttore operativo di Anemotech, e importanti ospiti come il Professor Umberto Veronesi, Rossella Muroni, presidente della Legambiente, e il Professor Grabriele Fava dell’Università Politecnica delle Marche, che ha  contribuito alle ricerche e ai test per il progetto. Per approfondire l’argomento, DailyNet ha incontrato Davide Sartorelli, board member della società. Come si compone l’universo Anemotech? «Anemotech è una startup costituita nel 2014 allo scopo di sviluppare, portare in produzione e commercializzare le applicazioni del sistema The Breath, innovativa tecnologia ambientale per il trattamento e la purificazione dell’aria. Anemotech, che ha sede a Casei Gerola (PV) ha acquisito il brevetto di The Breath nel 2014, ma ha scelto di posticipare il lancio sul mercato e di sottoporre il prodotto a due anni di incubazione, investendo 500.000 euro in attività di R&D dedicate a test sul materiale e alla sperimentazione sul campo, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria - Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente e dell’Urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche». Quali sono le principali caratteristiche di The Breath? «La peculiarità di The Breath è che “lavora” in modalità del tutto passiva e a impatto zero. Non necessita quindi di essere attivato né alimentato da fonti energetiche esterne di origine elettrica o fossile, in quanto sfrutta unicamente la naturale circolazione dell’aria. Inoltre, la particolare tecnologia con cui è realizzata ne permette la totale personalizzazione. Nelle mani di designer e progettisti d’interni, può trasformarsi in un complemento d’arredo di valore che costituisce un mix perfetto di creatività e tecnica per cambiare l’aria che respiriamo e il modo di vivere casa. Sul tessuto possono essere quindi realizzate stampe di qualità fotografica, diventando in questo modo anche un oggetto di arredo che trova facile collocazione nelle più svariate location, oltre agli ambienti domestici, scuole, uffici, ospedali. Inoltre, applicata alle barriere antirumore delle autostrade, la tecnologia diventa una delle possibili applicazioni urbanistiche per ridurre lo smog.  Per questo motivo, attraverso The Breath possono essere veicolati in maniera efficace importanti messaggi di comunicazione, associati all’alto contenuto tecnologico e di efficienza del prodotto, così come alla principale funzione del tessuto: il sistema di trattamento e purificazione dell’aria. Il che lo rende particolarmente adatto, ad esempio, per campagne di realtà che vogliono comunicare il proprio impegno nell’ambito della CSR». collaborate con Aida Partners Ogilvy PR e Ogilvy & Mather. Come svilupperete la vostra strategia? «La nostra priorità, in questo momento, è il mercato b2b, ambito in cui stiamo implementando una strategia di marketing, comunicazione e network building avvalendoci della consulenza di Ogilvy & Mather Italia e della sua affiliata Aida Partners Ogilvy PR. Dopo questo bellissimo momento di presentazione tenutosi ieri, vogliamo continuare ad accreditarci presso il target b2b per dialogare con il pubblico degli uffici e dei luoghi pubblici in generale (scuole, ospedali, pubblica amministrazione) e valorizzare The Breath come media d’elezione per veicolare campagne pubblicitarie outdoor. Per questo, ora per noi risulta strategico continuare a investire energie e risorse nelle PR.  Si colloca in questo contesto la partnership annunciata oggi con Legambiente, con la quale promuoveremo iniziative per educare l’opinione pubblica a una maggiore consapevolezza ambientale. Allo stesso modo, vogliamo mettere a frutto la nostra adesione a Symbola - Fondazione per le Qualità Italiane, aderendo ad alcune iniziative già in programma e, perché no, promuovendone altre. Lo sbarco verso il consumatore finale, invece, è programmato per il prossimo autunno. Ma prima vogliamo capire come reagirà il mercato e poi non ci resta che affidarci alle capacità consulenziali dei nostri validi partner di comunicazione. Con Ogilvy & Maher, infine, abbiamo appena ultimato il nostro sito web Thebreath.it e lanceremo a breve la pagina Facebook Anemotech-The Breath. Dopodiché, saranno i nostri partner a indicarci la strada giusta per comunicare, in prima istanza, verso il target B2B e, a seguire, presso quello consumer». state cercando un partner per il planning? «Si tratta di qualcosa che non abbiamo ancora previsto ma, per questioni legate alla continuità, quando ne avremo bisogno guarderemo sicuramente all’interno del mondo WPP».