Teads: lo sport live diventa leva omnicanale per awareness, fiducia e acquisti
La ricerca globale svolta su 9.000 consumatori evidenzia come i grandi eventi sportivi alimentino attenzione condivisa, utilizzo simultaneo di più schermi e maggiore apertura verso i brand, con effetti concreti su ricordo pubblicitario e intenzione d’acquisto
Teads pubblica una nuova ricerca globale sul comportamento degli spettatori durante i principali eventi sportivi del 2026, evidenziando come lo sport live sia diventato una leva strategica per awareness, fiducia e conversione lungo tutto il funnel.
I dati mostrano opportunità concrete per i brand: il 56% degli spettatori sportivi utilizza un secondo schermo durante le partite, il 47% dichiara che la pubblicità vista in contesti sportivi rafforza il legame con il brand e il 49% è più propenso all'acquisto quando la comunicazione mantiene coerenza tra TV e piattaforme digitali. Il 51% del pubblico si dichiara inoltre aperto a provare brand mai scelti prima, se scoperti durante un evento sportivo.
Attenzione oltre il live
I grandi eventi sportivi continuano a occupare una posizione unica nel panorama mediatico globale, aggregando audience ampie e creando momenti culturalmente rilevanti che superano il semplice svolgimento della gara. La ricerca mostra come i contesti sportivi favoriscano coinvolgimento emotivo e apertura verso i brand tra target differenti, inclusi Gen Z, Millennials e consumatori ad alto reddito. Due tifosi su tre seguono i principali eventi sportivi da casa, all’interno di un ambiente premium in cui la visione televisiva si combina con una navigazione attiva su altri dispositivi. A livello globale, il 39% dei tifosi dichiara di fidarsi di brand normalmente estranei al mondo sportivo. La quota cresce fino al 50% tra gli spettatori di Formula 1. Jarreau Brown commenta: “Lo sport regala momenti straordinari fatti di proporzioni epiche, emozioni e attenzione condivisa. In un’epoca in cui l’attenzione è così frammentata, il fatto che migliaia di occhi siano puntati contemporaneamente sulla stessa cosa acquista un’importanza fondamentale”. L’analisi evidenzia un cambiamento strutturale nelle modalità di fruizione degli eventi sportivi. In Italia il 54% dei tifosi utilizza un secondo schermo durante i match, ma il dato cresce nei principali appuntamenti internazionali: 58% durante i Tennis Grand Slam, 58,5% per la FIFA World Cup, 61% per la Formula 1 e 62% durante la UEFA Champions League. Il comportamento degli spettatori non si limita all’interazione social. Il 23,5% effettua acquisti online durante le gare, mentre il 18,4% compra prodotti collegati agli eventi seguiti. La ricerca conferma inoltre che il primo contatto con i brand avviene sempre più spesso in ambienti digitali premium, tra cui Connected Tv, siti sportivi e piattaforme di news online. La continuità della comunicazione tra televisione e digitale emerge come uno dei principali fattori di efficacia pubblicitaria. Quasi la metà degli intervistati afferma che una presenza coerente su più schermi migliora il ricordo del brand. In Italia il 48% dichiara una maggiore probabilità di acquisto quando i marchi mantengono una comunicazione uniforme tra TV e canali digitali. La percentuale sale al 55% tra i Millennials e raggiunge lo stesso valore tra gli spettatori dei Tennis Grand Slams 2026, confermando il potenziale commerciale delle strategie omnicanale durante eventi sportivi di forte rilevanza culturale.
Ecosistemi di attenzione
Secondo la ricerca, i momenti sportivi si stanno trasformando in piattaforme mediatiche permanenti, capaci di accompagnare il pubblico lungo tutto il percorso di consumo dei contenuti. Caroline Hugonenc dichiara: “I momenti sportivi si sono evoluti in ecosistemi di attenzione continua che si estendono ben oltre l’evento live. Il pubblico si muove senza soluzione di continuità tra diversi schermi, creando molteplici punti di influenza per i brand. La nostra ricerca dimostra che quando gli inserzionisti allineano la rilevanza creativa con un’attivazione coerente su più schermi, i momenti sportivi diventano potenti motori di risultati di business”.