Autore: Redazione
25/01/2016

StarCasinò on air, comicità di casa nel nuovo spot “tarantiniano”

Il gruppo nel 2016 investirà in comunicazione circa il 35/40% in più rispetto a quanto aveva stanziato lo scorso anno

StarCasinò on air, comicità di casa nel nuovo spot “tarantiniano”

Dalle parti di StarCasinò non riescono a stare fermi. Sia come sia, vada come vada, la cosa principale e divertirsi e condividere le risate. A confermarlo ci pensa la nuova campagna, che arriva sugli schermi televisivi a soli quattro mesi dal precedente lancio, spingendo ancora di più sul versante dell’umorismo. Lo scorso ottobre il claim recitava “StarCasinò ora lo so!”, un vero e proprio successo anche sul web con oltre 200 mila visualizzazioni su Youtube. Un’affermazione talmente plateale da spingere l’azienda a replicare con un vero e proprio remake, dotato però di una sceneggiatura rinnovata che ne sottolinea ancora di più la vena ironica.

L’ispirazione tarantiniana Il filmato è on air sui network Mediaset, Sky, La7, Mediaset Premium, Discovery, e ha come obiettivo di ripetere il successo riscosso dall’ultima campagna, che ha fatto registrare un importante incremento della produzione per il casinò online del gruppo Betsson. Lo spot può contare sulla pianificazione curata dalla centrale Vizeum, parte del gruppo Dentsu Aegis Network. Il concept, ideato internamente, vede protagonisti Ludovica Martini e Flavio Dominici, con la comparsa di un nuovo, curioso personaggio, che irrompe sulla scena, neanche a dirlo, nel momento più sbagliato: il cameriere. Il responsabile della comunicazione Deborah Sgrò lo dice chiaramente: «Il mood è tarantiniano, ricorda apertamente “Four Rooms” (film  a episodi, uno dei quali diretto proprio dal regista di “Kill Bill”, in cui imperversava la figura del cameriere interpretata da Tim Roth, ndr), con tanto di colonna sonora capace di aggiungere ulteriori sfaccettature all’affresco cinematografico» Budget 2016 a + 35/40% Il nuovo spot rappresenta solo l’inizio della strategia organizzata dall’azienda per il 2016 (oltre alle veicolazioni classiche, ci sarà una ricca attività digitale) e il budget (3 milioni spesi lo scorso anno) dovrebbe risentirne positivamente, come conferma Deborah Sgrò: «Quest’anno l’investimento crescerà del 35/40%».