Autore: Redazione
16/10/2026

Secondamano, 15 testate storiche completano la svolta digitale

Il network nato a Milano nel 1977 rinnova la propria presenza online: le riviste diventano gratuite e sfogliabili in edicola digitale, con un’offerta radicata in cinque regioni e un nuovo modello di distribuzione sostenibile

Secondamano, 15 testate storiche completano la svolta digitale

Quarantanove anni di storia editoriale, trent’anni di presenza sul web e una nuova veste per quindici testate locali. Secondamano completa la propria trasformazione digitale e archivia la carta anche per le riviste storiche del gruppo, che diventano pubblicazioni gratuite e sfogliabili nell’edicola digitale. La scelta segna una nuova tappa per il network fondato a Milano nel 1977, nato come primo giornale di annunci gratuiti e diventato un riferimento per la compravendita tra privati.

Il percorso online comincia già nel 1996, quando il progetto registra presso il NIC, il Registro italiano dei nomi a dominio, il primo dominio della propria iniziativa sul web. Secondamano è il primo editore italiano di annunci classificati a essere presente in rete, in una fase in cui il web nazionale muove ancora i primi passi. Da allora il gruppo sviluppa un ecosistema che comprende marketplace, social network, eventi e negozi dell’usato selezionato. Ora anche le pubblicazioni territoriali completano il passaggio al digitale, in linea con le nuove abitudini di lettura.

Quindici testate online
La transizione coinvolge un patrimonio editoriale radicato in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto. Il network comprende Secondamano nelle quattro edizioni territoriali Milano e Lombardia, Torino e Piemonte, Genova e Liguria, Piacenza-Parma-Reggio; La Pulce in Romagna e nell’area di Bologna; Il Fè a Ferrara; Il Rò a Rovigo e nel Polesine; Il Rigattiere a Modena e Padova; Arena Bazar a Verona; Business a Torino; Il Palladio a Vicenza; L’InformAffare a Vercelli; Mantua Bazar a Mantova; Smart Italia e Le Cose a Genova e in Liguria.

Le testate mantengono la propria identità locale, con edizioni trimestrali rinnovate nella grafica e nei contenuti. La consultazione è gratuita da smartphone, tablet e computer, con il supporto di newsletter dedicate e canali social. Il formato sfogliabile conserva l’impostazione editoriale delle riviste, con articoli, inchieste e rubriche, e trova spazio anche sulla piattaforma Issuu. L’edicola digitale affianca il marketplace, disponibile su www.secondamanoitalia.it e www.secondamano.it, mentre le pubblicazioni sono consultabili alla sezione www.secondamanoitalia.it/in-edicola.

La fine della distribuzione cartacea risponde anche a un obiettivo ambientale: ridurre l’impatto associato al consumo di carta, ai processi di stampa e ai trasporti, in coerenza con i criteri ESG. Una scelta che si inserisce nel percorso di innovazione di Edit Italia, la casa editrice titolare dei marchi Secondamano, e nella sua attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. L’azienda utilizza energia certificata da fonti rinnovabili e materiali PEFC, oltre a disporre della certificazione ISO 14001:2015 per la gestione ambientale e della UNI/PdR 125 per la parità di genere. Edit Italia è inoltre iscritta all’Albo dei Fornitori della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

La transizione digitale, dunque, non riguarda soltanto il formato delle pubblicazioni: ridisegna la distribuzione di un patrimonio editoriale costruito nel tempo, con l’obiettivo di renderlo accessibile attraverso strumenti coerenti con le abitudini dei lettori. La compravendita tra privati resta il filo conduttore dell’identità di Secondamano, che per quasi cinquant’anni accompagna milioni di famiglie italiane e contribuisce a diffondere la cultura del risparmio, del riuso e dell’economia circolare, ben prima che tali concetti entrino stabilmente nel dibattito pubblico. Accanto al marketplace e alle riviste, la rete di negozi dell’usato selezionato Secondamano Store completa un sistema che unisce dimensione digitale, presenza territoriale e attenzione alla seconda vita degli oggetti.

Il gruppo è inoltre tra i soci fondatori della prima associazione mondiale del settore, nata come F.A.P.I.A., poi I.C.M.A. e oggi Digital Marketplaces Association (DMA), organizzazione che riunisce operatori internazionali dei classified e dei marketplace online. Il primo presidente è Luciano Cervone, fondatore di Secondamano. Cambia il supporto, non la missione: dal 1977 il network favorisce il passaggio delle cose di mano in mano, mentre l’edicola digitale estende la propria storia a una nuova modalità di lettura.