Programmatic, Native e Mobile sono il presente. E il futuro
A margine del Seminar, il country manager della società, Sebastiano Cappa, ha fatto il punto della situazione sul mercato, sui contenuti sponsorizzati e sul fenomeno Ad Blocking
Programmatic. Native. Mobile. Tre tendenze che negli ultimi anni hanno letteralmente investito il settore digitale e corrispondono ad altrettanti driver di crescita che le aziende e gli operatori possono e devono sfruttare al massimo per presidiare il mercato. «Questi elementi, integrati tra loro, rappresentano il presente e il futuro del settore», ha affermato il country manager di Ligatus, Sebastiano Cappa, a margine del suo intervento al Seminar, che lo ha visto protagonista sul palco della plenaria insieme a Giovanni Chiarelli di UnipolSai. «Ligatus è riuscita a combinare all’interno di un unico prodotto programmatic, native e mobile dando vita al Programmatic Native, con il quale mette ora a disposizione della sua inventory Premium la tecnologia programmatic basata sul nuovo protocollo OpenRTB 2.3 Native. In questo modo, quindi, diamo la possibilità ai nostri clienti di utilizzare il programmatic per mantenersi in contatto con i propri interlocutori di riferimento attraverso annunci di native adv anche via mobile. In Programmatic si possono attivare le campagne a CPM. Rimane possibile attivare in reservation, ovvero in vendita diretta, campagne con modalità di remunerazione che dipendono da diversi fattori, tutti riconducibili al tasso di successo che ottiene il messaggio pubblicitario pianificato: cost per click, cost per lead, cost per install, cost per call. Un altro vantaggio che offre la nostra piattaforma, oltre al controllo ottimale dei costi derivante dal monitoraggio delle performance, sta nell’offrire formati pubblicitari non invasivi che hanno alti tassi di engagement e soprattutto di conversion».
Il mercato del mobile secondo Ligatus
Il mercato del mobile sta crescendo molto velocemente e ha un impatto diretto sia sugli utenti, che durante la loro experience online non vogliono essere disturbati da pubblicità invadenti, sia sulle aziende che si trovano a gestire il loro budget tenendo in grande considerazione anche questo settore. «Secondo una recente ricerca di eMarketer – continua Cappa – la tendenza non si arresterà nei prossimi cinque anni, tanto che a livello internazionale si stima che il Mobile adv arriverà a occupare più del 70% di tutta la quota di mercato della spesa pubblicitaria digitale». Anche Ligatus si pone sulla stessa lunghezza, nel senso che a oggi «il mobile ricopre oltre il 50% degli investimenti totali dei nostri clienti e del nostro traffico».
Ad Blocking, un tema caldo
L’avanzare del fenomeno dell’Ad Blocking è sicuramente uno dei temi più importanti e controversi che la industry si trova ad affrontare quest’anno, perché sta acquisendo un’influenza crescente. E Ligatus come si pone a tal proposito: «Abbiamo sviluppato una soluzione proprietaria che permette di bypassare le barriere poste dagli ad blocker, proponendo pubblicità non intrusive - e per questo accettate - attraverso una soluzione nativa lanciata lo scorso anno. Questa é un'opportunità strategica per gli editori e per gli advertiser», ha concluso il country manager della società.
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