Autore: Redazione
28/09/2026

Le strategie di Primark in Italia a partire dall'adv «Picked by Giulia De Lellis»

Il Direttore di Primark Italia, Luca Ciuffreda, spiega le nuove attività per il nostro mercato: più investimenti in marketing e comunicazione, 5 nuove aperture entro 12-18 mesi e il polo logistico di Alessandria

Le strategie di Primark in Italia a partire dall'adv «Picked by Giulia De Lellis»

Luca Ciuffreda

Come riferito nei giorni scorsi da DailyMedia, Primark inaugura una nuova fase della propria strategia di marketing con il lancio di «Primark, Picked by Giulia De Lellis», la prima campagna media full funnel realizzata dal retailer in Italia. Un progetto che conferma l'impegno a lungo termine del brand nel Paese e che mira a rafforzarne ulteriormente notorietà, rilevanza e connessione con i consumatori.

La campagna, curata da Edna Creative Studio, prevede un articolato piano media che combina una presenza Out-of-Home ad alto impatto nelle principali città, tra cui Milano, Roma, Napoli, Bologna e Firenze, con una strategia digitale su scala nazionale. A dieci anni dall'arrivo in Italia, quindi, Primark punta a rafforzare il presidio locale del marketing e a rendere più mirati gli investimenti. Come spiega a DailyMedia e Dailyonline Luca Ciuffreda, Direttore di Primark Italia, il nuovo percorso punta sull'integrazione tra comunicazione, canali digitali, esperienza in store e relazione con il cliente.

Dieci anni in Italia: cosa cambia?
«È un anno importantissimo: dieci anni in Italia, 24 punti vendita e 500° negozio Primark nel mondo, inaugurato proprio qui a conferma dell'importanza del mercato. Anche la creazione della figura di Senior Marketing Manager Italia, affidata a Francesca Vitale, va nella direzione di un cambio di passo. Vogliamo investire maggiormente nel marketing e nella comunicazione. La collaborazione con Giulia De Lellis è coerente con il nostro posizionamento».

Quale sarà il nuovo approccio alla comunicazione?
«La priorità è costruire relazioni sempre più forti con i clienti attraverso un approccio integrato che unisca comunicazione, esperienza in store e contenuti digitali. I consumatori si muovono tra canali fisici e digitali: serve coerenza su tutti i touchpoint».

Cambierà anche la gestione degli investimenti?
«Fino a oggi abbiamo investito in marketing e comunicazione gestendo prevalentemente le attività da Dublino a livello globale. Ora, con una figura dedicata esclusivamente al mercato italiano, possiamo realizzare investimenti più mirati e customizzati sulle esigenze del Paese e scegliere i canali più appropriati. Posso confermare che gli investimenti in marketing e comunicazione incrementeranno significativamente».

Quali partner vi accompagnano?
«Per questa campagna la pianificazione e l'acquisto degli spazi media sono stati gestiti da Publicis Media, mentre per asset e creatività OOH abbiamo collaborato con Edna. Digital e social, così come la direzione creativa e artistica dello shooting, sono gestiti internamente da Primark. Sia Edna sia Publicis sono agenzie con cui collaboriamo da diversi anni e su numerosi progetti».

Quale ruolo avranno i negozi?
«I punti vendita rimangono al cuore della nostra attività. Oggi sono 24 e nei prossimi 12-18 mesi prevediamo altre cinque aperture, raggiungendo quota 29, con Ancona, Gorizia, Genova, Roma e Perugia. Vogliamo anche creare eventi nei negozi per integrare l'esperienza digitale e social con quella fisica. In primavera entrerà inoltre in funzione il polo logistico di Alessandria, dedicato al mercato italiano».

E sulla sostenibilità?
«Oggi il 74% dei prodotti nei nostri punti vendita proviene da fonti sostenibili o materiali riciclati e l'obiettivo è arrivare al 100% entro il 2030. Puntiamo inoltre ad aumentare la durabilità dei prodotti, ad avere capi riciclati entro il 2027, sviluppare l'agricoltura rigenerativa entro il 2030 ed eliminare la plastica monouso entro il 2027. Nel 2025 abbiamo inoltre effettuato oltre 2.400 audit nelle fabbriche».

Questo impegno sarà sostenuto anche dalla comunicazione?
«La comunicazione è importante per spiegare quello che facciamo. Dobbiamo raccontare chi è Primark, i suoi valori e ciò che lo distingue, utilizzando il punto vendita e i diversi canali».

Quali sono le prospettive per il 2027?
«È ancora presto per parlare di piani specifici, ma l'obiettivo è continuare quello che abbiamo iniziato. Anche nel 2027 vedrete investimenti nella comunicazione e nel marketing, con iniziative e collaborazioni mirate e specifiche per il mercato italiano. Continueremo su questa linea, anche attraverso capsule e collezioni, valutando di volta in volta i canali più efficaci per raggiungere i nostri clienti».