Pera Toons, da fenomeno editoriale a IP multipiattaforma: Mondadori apre la nuova strada al brand
Quattro milioni di copie vendute in Italia, cinque milioni di follower sulle piattaforme nazionali e un progetto che guarda al 2027 e al 2028. Il pop-up store di Mondadori Duomo è il primo test retail di una strategia che unisce libri, serie tv, social, licensing ed esperienze immersive
Alessandro Perugini
Una battuta può durare pochi secondi, ma un personaggio capace di far ridere milioni di persone può avere una vita molto più lunga. Può passare dalla pagina allo schermo, diventare un contenuto social, finire su una tazza e trasformarsi in un’esperienza da vivere in libreria. È la traiettoria di Pera Toons, il progetto creativo di Alessandro Perugini, che insieme a Tunué e Mondadori si prepara a superare i confini del successo editoriale. Venerdì scorso, nella libreria Mondadori Duomo di Milano, il lancio del primo pop-up store dedicato all’autore ha offerto l’occasione per raccontare una strategia che punta a fare di Pera Toons una IP multipiattaforma, con il libro al centro e nuove opportunità nei mondi dell’audiovisivo, dei social, del licensing e del retail. Lo spazio, aperto dal 9 al 18 ottobre, ospita personaggi a grandezza naturale, gadget esclusivi, magliette, tazze, mascotte e incontri con i fan. Non soltanto una celebrazione, dunque, ma un test di mercato.
Quattro milioni di copie e una community internazionale
«Pera Toons è un autore di best seller, con fumetti che hanno un riscontro straordinario. Oggi, però, vogliamo raccontare come la sua IP possa vivere attraverso l’editoria, le serie tv, internet e molto altro». Emanuele Di Giorgi, amministratore delegato di Tunué, introduce così il senso dell’operazione. I numeri danno la misura del fenomeno: circa quattro milioni di copie vendute in Italia, un milione di libri all’anno e una presenza digitale che supera i confini nazionali. Le slide presentate durante l’incontro indicano cinque milioni di follower in Italia sulle diverse piattaforme, oltre un milione sui canali YouTube, un milione per i contenuti in lingua spagnola e un altro milione in Brasile, in portoghese. La community si accompagna a un percorso editoriale internazionale già articolato in nove lingue. I titoli arrivano in mercati come Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Romania, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca e Turchia, oltre all’America Latina. Un’espansione che richiede adattamenti e scelte editoriali specifiche, soprattutto per un autore il cui umorismo si fonda anche su giochi di parole.
«La battuta è il motore di tutto. Poi ci sono lo stile e la forma minimale: il contenuto sono le battute, il contenitore è il mio modo di disegnare. Non è una formula studiata a tavolino, è semplicemente il mio modo di essere». Alessandro Perugini, in arte Pera Toons, riassume così l’identità di un progetto nato dalla grafica pubblicitaria e cresciuto attraverso fumetti, video animati e social. Un linguaggio immediato, capace di parlare ai bambini e, allo stesso tempo, di riservare agli adulti una seconda chiave di lettura.
Dalla pagina allo schermo, il prossimo passo è multipiattaforma
Il passaggio all’audiovisivo è già realtà. A maggio 2026 è arrivata su Rai la serie animata Prova a non ridere!, che ha ottenuto un riconoscimento internazionale nella categoria kids a Cartoon on the Bay. L’animazione rappresenta una tappa importante per un autore che ha costruito il proprio linguaggio anche attraverso i fumetti animati, un formato nel quale le vignette acquistano movimento e voce.
«Il passaggio dai fumetti statici ai fumetti animati è stato uno degli snodi decisivi. Non sapevo animare e ho dovuto inventare un formato adatto a me: bastava far muovere la bocca sopra la battuta. Da lì è cambiato tutto, perché ho trovato un modo per portare il mio umorismo dentro i video e raggiungere nuovi pubblici», racconta Perugini a proposito di una delle svolte del proprio percorso, nel quale la sperimentazione ha accompagnato la crescita della community.
La roadmap illustrata da Tunué guarda al 2027, quando libri, due serie tv, YouTube, social, prodotti in licenza e mercati esteri dovranno comporre un ecosistema sempre più articolato. Il libro rimane il punto di partenza, ma non esaurisce le possibilità del brand. Il libro resta comunque il cuore del progetto, attorno al quale verranno costruiti audiovisivo, licensing e retail.
Mondadori Duomo, la libreria diventa esperienza
Il pop-up store rappresenta la prima traduzione fisica di questa strategia. «Le nostre librerie sono soprattutto luoghi di incontro e di esperienza. Non vogliamo uno spazio nel quale si acquista soltanto un prodotto, ma un luogo nel quale si vive qualcosa. Abbiamo sperimentato negli ultimi due anni diversi progetti pop-up e abbiamo capito che funzionano quando il protagonista ha un rapporto molto forte con il pubblico. Pera Toons riunisce tutte le caratteristiche giuste: un personaggio riconoscibile, un autore vicino ai ragazzi e ai bambini e fan appassionati, che aspettano ogni nuova uscita», dichiara Daniele Mariani, responsabile acquisti e category management libri di Mondadori Retail.
Il merchandising esclusivo e gli appuntamenti con l’autore trasformano la visita in un’occasione di partecipazione. La libreria diventa uno spazio da fotografare e raccontare sui social, mentre la community digitale trova un luogo fisico nel quale incontrarsi. È il principio del retail esperienziale: il valore commerciale convive con la capacità di generare relazioni, contenuti e nuove occasioni di contatto con il pubblico.
«Le community online hanno numeri importanti, ma soprattutto un forte senso di appartenenza e il desiderio di incontrarsi dal vivo. Il nostro compito è offrire loro una casa fisica, attraverso eventi, progetti speciali e iniziative nei negozi. Il web e il mondo fisico sono sempre più legati», aggiunge Mariani.
Licensing, dal merchandising ai nuovi mercati
La strategia commerciale procede per tappe. Il 2026 segna il debutto del merchandising realizzato per il pop-up e dell’offerta dedicata in libreria. Nel 2027 il piano prevede l’ampliamento verso cartoleria e back-to-school, giochi da tavolo e party game, peluche e bundle libro-gadget. Nel 2028 l’orizzonte comprende giocattoli per l’Italia e l’estero, abbigliamento e accessori, prodotti per la casa e il mondo kids, attività promozionali, co-branding ed esperienze immersive.
«Quando abbiamo osservato la crescita di Pera Toons, prima attraverso i numeri e poi leggendo i libri, ci siamo resi conto di avere davanti qualcosa di nuovo. La forza sta anche nella capacità di essere semplice e leggero per i bambini, ma brillante e intelligente per gli adulti», osserva Mariani.
Per Tunué, che durante la presentazione ha ricordato un catalogo di circa 750 titoli, circa 160 pubblicazioni all’anno e una quota del 55% nel segmento dei fumetti per ragazzi, la sfida è consolidare un successo che continua a crescere. Le slide indicano un incremento del 25% nel 2026. La presenza internazionale, inoltre, richiede un lavoro di localizzazione: «I contenuti devono essere selezionati e adattati ai mercati. Non basta tradurre le battute, bisogna capire quali funzionino in ogni contesto. È una sfida, ma anche uno spazio nel quale vediamo opportunità importanti», osserva Di Giorgi.
La crescita multipiattaforma apre una partita che va oltre la vendita di libri e gadget. Perugini dichiara di essere pronto a misurarsi con nuove sfide, dall’animazione ai prodotti in licenza, mantenendo al centro la propria identità creativa: «Sono motivatissimo a raccogliere nuove sfide. Credo che nella vita sia importante continuare a mettersi alla prova, uscire dalla propria zona di comfort e fare cose nuove».
Per Mondadori, l’iniziativa offre un laboratorio per sperimentare nuove forme di relazione fra community digitale e negozio; per Tunué, una strada per valorizzare personaggi e contenuti attraverso più canali; per Pera Toons, la possibilità di portare il proprio universo a pubblici sempre più ampi. La battuta resta il punto di partenza. Il progetto, ormai, ha ambizioni molto più grandi.