Ovs lancia Arts of Italy
La campagna promuove una capsule collection in edizione limitata, ispirata a capolavori assoluti del patrimonio italiano, come per esempio i mosaici della Cattedrale di Salerno
Si chiama Arts of Italy il nuovo progetto di Ovs che ha deciso di ispirarsi per una capsule collection in edizione limitata a capolavori assoluti del patrimonio italiano, seppure a volte non conosciutissimi, come i mosaici della cattedrale di Salerno o la basilica romanica di San Pietro a Tuscania (Viterbo). Parte del ricavato della collezione, che sarà in vendita dal 19 maggio online e dal giorno dopo nei negozi, servirà a finanziare restauri, catalogazione, illuminazione di beni artistici. La campagna, che avrà il merito di far conoscere luoghi speciali come la Cattedrale di Salerno, la Volta stellata di Ravenna, il mosaico di Triclinium, ha trovato anche il sostegno di personaggi celebri - Giovanni Allevi, Achille Bonito Oliva, Marta Ferri, Chiara Gamberale, Eleonora Giovanardi, Margaeth Madé, Silvio Muccino, Alessandro Preziosi - che si sono fatti ritrarre dal fotografo Pierpaolo Ferrari sullo sfondo degli spettacolari mosaici italiani. Allevi non solo presta il suo volto alla campagna, ma dirigerà in anteprima mondiale la sua cantata sacra “Sotto lo stesso cielo” per soli, coro e orchestra, in un concerto speciale per il lancio del progetto, il prossimo 4 maggio all’Auditorium di Milano, portando sul palcoscenico oltre cento musicisti. «Mi auguro che altre aziende seguano l’esempio di Ovs - commenta il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini -. Da un anno il nostro Paese ha l’incentivo più forte d’Europa. Un’impresa che vuole donare fondi per il recupero di opere ha il 65 per cento del credito fiscale. Abbiamo liberalizzato anche le sponsorizzazioni, cambiando le norme in vigore tra pubblico e privato. Per sponsorizzare un restauro non serve più la gara. Ora l’offerta privata viene pubblicata e se entro trenta giorni non si fa avanti qualcuno con un’alternativa migliorativa, partono i lavori. Adesso pubblico e privato possono lavorare insieme per fare cose importanti per il nostro Paese. E’ ora di rompere le barriere. Non ci sono più alibi».