Autore: Redazione
04/12/2017

Oracle DMP: ancora la più riconosciuta e utilizzata ma altre, come Salesforce, stanno emergendo

A rivelarlo è il report realizzato da Advertiser Perceptions “Q3 Programmatic Intelligence”, che ha raccolto il parere di oltre 300 decision maker tra agenzie e inserzionisti pubblicitari

Oracle DMP: ancora la  più riconosciuta e utilizzata ma altre, come Salesforce, stanno emergendo

Oracle DMP ha sempre avuto un successo elevato in termini di riconoscimento e adozione da parte degli inserzionisti e l’ha tuttora. Ma, la DMP di Salesforce ha raggiunto un alto livello di adozione dopo l’acquisizione della DMP Krux nel 2016, secondo il report di Advertiser Perceptions “Q3 Programmatic Intelligence”, pubblicato mercoledì. I risultati provengono da un sondaggio condotto su più di 300 decision maker, suddivisi quasi equamente tra agenzie e marketer. Previsione confermata Un report di Advertiser Perceptions, pubblicato ad aprile, prefigurava la crescente importanza della DMP di Salesforce tra gli ad buyer, grazie alla sua leadership di pensiero e al suo servizio clienti di qualità. Questa previsione è stata confermata, anche se Kevin Mannion, direttore strategico di Advertiser Perceptions, è rimasto sorpreso dall’impennata del business della company che si aspettava richiedesse più tempo. Al contrario, il suo nuovo posizionamento sul mercato sembra sia stato subito compreso dagli inserzionisti pubblicitari. L’impennata di Salesforce “L’anno scorso, quando Advertiser Perceptions ha chiesto ai partecipanti al sondaggio che DMP avrebbero scelto se avessero dovuto preferirne solo una, Salesforce non era stato preso in considerazione, e Oracle lo superava di 20 punti. Ora Oracle è posizionato solo quattro punti davanti a Salesforce”, continua Mannion. La DMP di Salesforce ha dato buoni risultati in una serie di considerazioni chiave per gli acquirenti. Ha superato i match rate DMP-DSP (stranamente, MediaMath è considerata meno performante nonostante abbia DMP e DSP integrate) ha dismostrato anche una certa forza nella leadership di pensiero, che ha aiutato con l’evangelizzazione. E, i clienti hanno considerato la sua DMP come tra le più versatili e semplici con cui lavorare. Oracle ancora leader Nonostante questi punti di forza, tuttavia, Oracle DMP detiene ancora la corona per l’utilizzo effettivo; quindi, mentre Salesforce ha fatto tendenza in termini di consapevolezza e di stima, ha bisogno di trasformare quelle vibrazioni positive in vendite per raggiungere i livelli detenuti, appunto, da Oracle. Leader sì, ma a rischio È anche importante che Oracle non si adagi troppo sugli allori, infatti, risulta in ritardo in molte categorie di comunicazione, ha spiegato Mannion. Advertiser Perceptions ha scoperto che Oracle non sta comunicando la sua esperienza tecnologica e la sua road map così bene come altri contendenti affamati tra cui Salesforce DMP, MediaMath e The Trade Desk - per citarne solo alcuni. E, Oracle non è considerato un partner facile con cui lavorare, né ha dimostrato una profonda comprensione delle esigenze dei clienti. Cambiamenti evidenti Con l’eccezione di Oracle, le DMP che un tempo venivano utilizzate dai marketer non sono ancora considerate le migliori. Le principali DMP utilizzate in passato, includevano MediaMath e [x+1]/Rocket Fuel (che ora fa parte di Sizmek) e Adobe Audience. Nel frattempo, le DMP che gli acquirenti sono maggiormente orientati a utilizzare l’anno prossimo, oltre a Oracle, includono Adobe al secondo posto e The Trade Desk al terzo. AOL e[x+1]/Rocket Fuel insieme al quarto, mentre MediaMath scivola al decimo posto. La lotta di MediaMath Questi risultati sono interessanti perché MediaMath ha ottenuto buoni risultati in numerose categorie di considerazione - seconda per il DSP match rate (dietro Salesforce), top nell’identity management (davanti al Trade Desk) e seconda in capacità di raccolta dati (dietro Acxiom). Ha, inoltre, condiviso il primo posto con Salesforce nella comprensione delle esigenze dei clienti ed è stata seconda nella leadership di pensiero (dietro Salesforce), terza come partner con il quale è più semplice lavorare (dietro Salesforce e The Trade Desk), prima nella competenza tecnologica (di fronte a Salesforce) e seconda nell’innovazione e nei road map insight (dietro Salesforce). Possibili motivazioni In gran parte, MediaMath non è così noto come Oracle, Salesforce e Adobe, quindi ha ancora molto lavoro da fare per ottenere maggiore considerazione. Tuttavia, non è del tutto chiaro perché altre aziende meno conosciute, che non erano classificate come altamente qualificate, siano risultate più passibili di utilizzo. Lo spazio DMP è ancora in continuo mutamento, e la considerazione degli acquirenti pubblicitari per la tecnologia rimarrà alta, soprattutto data la crescita del programmatic e delle esigenze degli inserzionisti. Le agenzie e gli operatori del marketing ritengono entrambi che il programmatic contribuisca a migliorare la focalizzazione e a consentire un migliore controllo dei dati ma, questi vantaggi, suscitano crescenti preoccupazioni per quanto riguarda le frodi, la brand safety e le verifiche.