Autore: Vittorio Parazzoli
11/02/2026

Omnicom avvia la fusione tra Golin e Ketchum che, in Italia, è stata già incorporata con Porter Novelli e FleishmanHillard, in OPRG, che ha chiuso il 2025 in crescita single digital

Nel nostro mercato, la sigla guidata da Antonella Lupica è affiliata al network di IPG e potrebbe confluire nel Gruppo di cui è CEO Massimo Moriconi

Omnicom avvia la fusione tra Golin  e Ketchum che, in Italia, è stata già incorporata  con Porter Novelli e FleishmanHillard, in OPRG, che ha chiuso il 2025 in crescita single digital

Omnicom sta studiando la fusione tra Golin e Ketchum per creare un’agenzia con un unico marchio, un importante consolidamento all’interno di Omnicom Public Relations Group, mentre la holding inizia a rimodellare il proprio portafoglio di comunicazioni sulla scia dell’acquisizione di Interpublic. Secondo una nota interna diffusa ieri, l’agenzia risultante dalla fusione sarà guidata dall’amministratore delegato di Golin Matt Neale in qualità di CEO, con Tamara Norman di Ketchum nel ruolo di presidente globale. Norman, nominata CEO di Ketchum per gli Stati Uniti nel 2024, è alla guida della regione dalla partenza dell’allora CEO Mike Doyle a luglio. Le agenzie manterranno i propri marchi individuali durante l’integrazione. Tempo utile per capire cosa succederà in Italia, che è uno dei mercati in cui Golin, guidata da Antonella Lupica, è un’affiliata al network di IPG, come del resto, sempre nel nostro Paese, lo è anche Weber Shandwick, di cui è CEO Furio Garbagnati. Un’ipotesi è che la squadra di Antonella Lupica con i suoi clienti – alcuni dei quali come Novartis e Pfizer, arrivano dal network – entri in Omnicom PR Group Italia, di cui è CEO Massimo Moriconi e nel quale dal 2017 sono confluite Ketchum, Porter Novelli e FleishmanHillard. Gruppo, tra l’altro, che continua a registrare un trend positivo, con una chiusura in crescita a una cifra nel 2025 grazie soprattutto a pharma, healthcare, food e tech, e con un inizio 2026 altrettanto positivo grazie a nuovi incarichi in area energetica e una più forte proposizione in area AI grazie ai forti investimenti sostenuti negli ultimi mesi.

L’incorporazione

Ma non è tutto perché, parallelamente, sempre Omnicom sta operando per incorporare Porter Novelli in FleishmanHillard, con la prima che diventerà un marchio dedicato all’interno della seconda piuttosto che operare come agenzia indipendente. Nella nota, l’amministratore delegato di OPRG Chris Foster ha affermato che le due agenzie sono strettamente allineate in materia di affari societari, reputazione, scopo e impatto sociale, e che la nuova struttura è progettata per collegare i team e le offerte in modo da rendere la fornitura più coerente in tutti i mercati. Cosa che in Italia è già avvenuta, come detto. J.J. Carter continuerà a guidare FleishmanHillard in qualità di CEO. Il CEO di Porter Novelli, Jillian Janaczek, ricoprirà il ruolo di CEO per le Americhe. Foster ha inquadrato queste mosse come parte di uno sforzo più ampio volto a definire come dovrebbe essere una moderna organizzazione di PR e comunicazione dopo l’acquisizione di IPG, con l’obiettivo di rendere più facile per i clienti accedere rapidamente alle giuste competenze in materia di reputazione aziendale, affari pubblici, marketing e priorità di crescita. Omnicom ha dichiarato che i cambiamenti saranno implementati in più fasi entro il 2026, sottolineando la continuità per i clienti e i team durante la transizione. L’azienda ha anche affermato che i clienti continueranno a lavorare con i marchi dell’agenzia che conoscono, con gli stessi team e le stesse relazioni quotidiane. Omnicom ha inoltre sottolineato che diverse parti del suo portafoglio di PR non sono interessate dalla ristrutturazione. Weber Shandwick, MMC e le società di affari pubblici di Omnicom, tra cui DDC Public Affairs, GMMB, FP1 Strategies, Mercury Public Affairs, PLUS Communications, Portland Communications e VOX Global, continueranno a operare come oggi sotto la stessa leadership. Foster ha dichiarato: “Il successo del primo anno è semplice: nessuna interruzione per i clienti e un accesso più rapido alle competenze giuste. Manteniamo i talenti chiave, miglioriamo il coordinamento tra i team e forniamo risultati più coerenti in tutti i mercati. I clienti dovrebbero percepirlo dalla rapidità con cui ci muoviamo e dalla fluidità dei risultati”.