Autore: Redazione
03/03/2026

Settantacinque milioni di view e nuovi linguaggi: il Festival si espande nell’ecosistema digitale

Dalla diretta ai formati brevi, dalla Creator Economy alle classifiche globali: numeri record, strategie multiformato ed effetto cover ridisegnano l’esperienza musicale

Settantacinque milioni di view  e nuovi linguaggi: il Festival si espande nell’ecosistema digitale

Francesca Mortari

di Francesca Mortari, director YouTube Southern Europe

Il Festival di Sanremo si chiude, ma il suo eco continua a correre su YouTube. Anche quest’anno registra numeri straordinari sulla piattaforma, confermando un’ulteriore evoluzione dell’intrattenimento: non è più solo un evento televisivo, ma un ecosistema digitale vivo, dove la musica incontra i nuovi linguaggi della creatività.

Oltre la diretta

I dati dell’edizione parlano chiaro e riflettono un coinvolgimento senza precedenti. I contenuti legati al Festival superano i 75 milioni di visualizzazioni totali, tra i canali degli artisti e il canale ufficiale RAI sulla piattaforma. A dominare la classifica delle tendenze è il vincitore Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, affiancato sul podio da Sayf, Arisa, LDA & Aka 7even e Samurai Jay. Il successo non si esaurisce con la messa in onda: continua attraverso clip, highlight e contenuti originali che amplificano la conversazione. Anche quest’anno, chi sceglie una strategia multiformato raccoglie i risultati più significativi. Tra le frontiere più interessanti del 2026 emerge la crescita dei contenuti brevi: grazie agli Shorts, il Festival entra nelle case in modo ancora più diretto, generando 4,5 milioni di visualizzazioni solo tramite i contenuti caricati dagli artisti in gara. Elettra Lamborghini si conferma la regina delle visualizzazioni nel formato verticale, seguita da Sal Da Vinci, sostenuto anche dal boost post-vittoria. “A Sanremo il palco è solo una parte dello show. Il vero divertimento continua online: tra backstage, momenti spontanei e contenuti verticali trasformo ogni giorno in qualcosa da vivere insieme ai fan […] e adoro giocare con tutti i formati!”, racconta Elettra. È invece J-Ax l’artista più attivo su Shorts in questa edizione. “Oggi se non comunichi in modo vero, non comunichi. Punto. Per questo per me è fondamentale pubblicare VLOG sul mio canale. Non è solo fare video: è aprire la porta, mostrare cosa succede davvero, senza copioni perfetti e senza filtri patinati. […] I miei VLOG sono il modo più potente per creare connessione”. Durante la settimana del Festival, la piattaforma si trasforma anche in una macchina del tempo musicale capace di far riscoprire grandi classici. La serata delle Cover innesca un forte effetto riflesso sulle ricerche, riportando in classifica le versioni originali di Lady Gaga, Frank Sinatra, Nik Kershaw e Fabrizio Moro. Ditonellapiaga commenta: “Siamo arrivati terzi e abbiamo vinto la serata delle cover con Tony Pitony. Non mi sono trattenuta; ho scelto di essere me stessa, e ha funzionato”. La kermesse varca inoltre i confini nazionali: Sal Da Vinci e Sayf raggiungono rispettivamente le posizioni 10 e 73 della Global Daily Top Music Video, mentre la classifica svizzera Top Music Videos accoglie 12 brani sanremesi in Top 100, con diversi avvicendamenti nella graduatoria dei brani in tendenza.


Effetto cover e Creator Economy

“La nostra strategia multiformato ci aiuta ad ampliare la portata, consentendoci di caricare più contenuti e coinvolgere un nuovo pubblico, anche attraverso gli Shorts”, spiega Enrico Pugni, sales & business development director di Warner Music Italy. Si unisce il vincitore: “Sono davvero felice di aver conquistato il primo posto nella classifica Tendenze Musicali. È un traguardo che mi riempie di orgoglio e conferma quanto il pubblico abbia accolto questa canzone”. L’edizione 2026 segna anche un punto di svolta nella sinergia tra media tradizionali e Creator Economy: un palinsesto parallelo di vlog, analisi e dietro le quinte affianca la diretta. È significativo vedere Gianluca Gazzoli, cresciuto sulla piattaforma e autore del podcast Passa dal BSMT, salire sul palco, insieme a format come Tintoria e ai commenti dei The Jackal. Il successo dell’edizione dimostra ancora una volta che la musica italiana e la piattaforma restano centrali nella cultura contemporanea: il Festival si chiude, ma le canzoni continuano a risuonare nelle playlist e negli Shorts per tutto l’anno. Perché qui la cultura non finisce mai.