I canali certificati TAG abbassano i livelli di ad fraud del 94%
Secondo una ricerca condotta a livello europeo da The 614 Group, i media channel che aderiscono all’iniziativa si mantengono ben sotto la media a una percentuale inferiore all’1%. Ma in Italia i livelli sono sempre stati contenuti: nel 2018 non si è superato l’1,5%
Un nuovo studio effettuato da The 614 Group per TAG ha dimostrato come l’utilizzo canali media certificati dall’iniziativa Trustworthy Accountability Group sia in grado di ridurre il tasso di ad fraud a una percentuale minore dell’1%. L’abbassamento dei livelli di frode è pari a circa il 94% della media della industry, che è pari al 8,99%. Per la ricerca sono state analizzate 4 miliardi di ad impression consegnate dalle tre maggiori holding pubblicitare - Omnicom, Wpp e Publicis Groupe - sui principali mercati europei: Italia, Germania, Francia, UK e Olanda. È la prima volta che viene analizzata l’efficacia degli sforzi europei del settore contro l’ad fraud nel momento in cui vengono fatti. Sono stati messi a confronto i tassi di traffico invalido registrati sui canali certificati da TAG e le regole adottate dalla industry per misurare le impression tra gennaio e agosto 2018. Il traffico invalido include il “generale”, ovvero quello composto da bot, spider e altri crawler, e il “sofisticato”, che si divide in adware, malware e i device hackerati. Va detto, a onor di cronaca, che in Italia il tasso di ad fraud è sempre stato molto contenuto, e nel 2018, sulle property monitorate da comScore, si è aggirato attorno all’1,5%, rimanendo stabile rispetto all’anno precedente.