MDC Partners: il nuovo anno conferma i dubbi del 2018
Per la holding che controlla agenzie come Anomaly e 72andSyunny il periodo non è dei migliori: nominato un comitato esecutivo in sostituzione del CEO, ma l’azionista FrontFour Capital sale al 5% dei diritti di voto e chiede un meeting generale
Continua anche all’inizio di questo nuovo anno il periodo tormentato di MDC Partners. La holding di comunicazione con sede a New York che controlla agenzie come 72andSunny, Anomaly e Crispin Porter + Bogusky, ha, infatti, annunciato una nuova fase di leadership per promuovere il già previsto piano di vendita, perlomeno di alcuni asset, per invertire una rotta negativa che ha caratterizzato l’anno scorso.
Il CEO Scott Kauffman, che ha lasciato a settembre, verrà rimpiazzato da un comitato esecutivo nominato dal CdA di MDC Partners. Il comitato è composto da: David Doft, CFO; Mitchell Gendel, Executive VP & General Counsel; Stephanie Nerlich, Executive VP of Partner Development & Talent; e, infine, dall’Executive VP of Strategy & Corporate Development David Ross.
A comunicarlo è stata la stessa società con un apposito documento fornito lunedì alla SEC (Securities and Exchanges Commission) poi ripreso dagli organi di stampa estera. Nel testo si legge che MDC Partners è impegnata nel processo di sostituzione di Kaufmman e che in questo contesto valuta anche altre alternative, quali appunto la cessione.
Circa un mese fa, AdWeek ha riportato alcune indiscrezioni secondo cui Accenture sarebbe una delle tre parti in gara nell’acquisizione di MDC Partners. E nelle scorse settimane, alcune agenzie tra cui 72andSunny e Doner hanno provato per mano dei loro fondatori di rilevare le quote in mano a MDC Partners, non riuscendo nell’intento. Un segnale che MDC Partners cerca un singolo compratore e non sembra disposta a trattare per i suoi singoli "pezzi".
La situazione si è però ulteriormente complicata mercoledì scorso quando, come segnala Ad Age, FrontFour Capital ha comunicato di possedere oltre il 5% dei diritti di voto di MDC Partners, il che significa che è uno dei suoi più grandi azionisti.
"Nonostante i nostri sforzi per lavorare con l'attuale consiglio di amministrazione nel corso degli ultimi mesi, è ormai chiaro che abbiamo raggiunto un'impasse. Il consiglio di amministrazione ha respinto le nostre richieste e non sembra sostenere la rappresentanza degli azionisti al suo interno", si legge nella lettera inviata da alcuni dirigenti di FrontFour, Zachary George, David Lorber e Stephen Loukas.
FrontFour specifica anche di voler rimuovere tre membri del board, cioè lo stesso Kauffman; il Commercial Development & Casino Operator Vice Chairman, Clare Copeland; e Irwin Simon, Chairman, President e CEO di The Hain Celestial Group.
Al loro posto, FrontFour propone Kristen O'Hara, che nella sua carriera è stata Chief Marketing Officer di Warner Media e poi responsabile della pubblicità in Snap; David Moran, socio fondatore di Deep Relevance Partners; e lo stesso Loukas. FrontFour richiede un incontro generale degli azionisti da tenersi entro il 29 marzo per ufficializzare il cambio di guardia, ma è probabile che in queste settimane le acque non rimarranno ferme.
La lettera di FrontFour si conclude elencando le principali preoccupazioni: le scarse performance a Wall Street; l’incapacità di costruire una struttura costi di holding e il potenziale conflitto d’interesse visto il ruolo preferenziale di un azionista nel board, di cui ovviamente non è specificata l’identità.
Contatta da Ad Age, MDC Partners si è limitata a spiegare che l’impegno rimane attorno al processo di revisione strategica del business, alla ricerca di un nuovo CEO e alla capacità di dare valore agli azionisti. Per quanto riguarda il secondo punto, Kauffman non è più CEO dall’1 gennaio, ma dovrebbe rimanere nel board fino a giugno. Data che FourCapital ha pesantemente messo in discussione.