Autore: Redazione
12/01/2018

Logan Paul, YouTube lo esclude da Google Preferred e dalle serie originali

La giovane star aveva pubblicato un video che ritraeva un ragazzo suicida in Giappone. E la piattaforma di Google, ora, ha svelato le sue contromosse

Logan Paul, YouTube lo esclude da Google Preferred e dalle serie originali

Logan Paul, star di YouTube che possiede un canale con oltre 15 milioni di iscritti di recente finito nell’occhio del ciclone per aver postato un filmato che ritraeva un ragazzo suicida in Giappone, non farà più nel programma Google Preferred, ossia l’iniziativa del colosso della Silicon Valley per assicurare che gli annunci sulla piattaforma video vengano associati a contenuti di qualità. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda, che però non ha tagliato del tutto le possibilità di monetizzazione a Logan Paul, che potrà fare soldi attraverso il Partner Program di YouTube.

La mossa di YouTube

“Alla luce dei recenti avvenimenti, abbiamo deciso di rimuovere i canali di Logan Paul da Google Preferred”, ha affermato in uno statement un portavoce, specificando anche che il giovane ragazzo sarà escluso dalla quarta stagione di “Foursome” e dalle altre serie originali prodotte per il servizio YouTube Red. La società video non ha voluto fornire ulteriori informazioni sul caso che ha scosso il suo inizio d’anno.

Un’immagine chiara

YouTube, infatti, nell’ultimo periodo si è impegnata al fine di dare agli advertiser un’immagine chiara di sé, dpo le polemiche emerse intorno alla brand safety, e all’associazione di pubblicità a contenuti inappropriati e perfino terroristici. E Logan Paul è solo l’ultima delle personalità della piattaforma ad essere andata oltre, postando una clip non adatta per il contesto e il pubblico di riferimento.

I creators

Non è tuttavia il solo personaggio ad essere stato criticato: l’anno scorso Disney ha tagliato qualsiasi relazione con Felix Kjellberg, aka PewDiePie, reo di aver postato un video in cui scherzava riguardo all’antisemitismo e disponibile alla platea dei suoi 60 milioni di subscribers. YouTube ha anche reso più complesso il processo per monetizzare i propri canali, creando parametri più stringenti che talvolta hanno avuto ricadute negative sui suoi creators.