LinkedIn, arriva il targeting basato sugli interessi degli utenti
Il social annuncia una novità costruita a partire da segnali ricavati da attività come engagement e ricerche
LinkedIn ha annunciato una nuova opzione che consentirà agli inserzionisti di profilare la pubblicità a partire dagli interessi degli utenti. La piattaforma social di Microsoft ha individuato circa 200 interessi, disponibili all’interno di Campaign Manager ed esplicativi di concetti come Intelligenza Artificiale, Economia Globale e Customer Service. Il modo in cui le persone interagiscono con i contenuti e conducono le ricerche su LinkedIn - così come le esperienze elencate nel loro profilo e i gruppi a cui appartengono - forniscono i segnali necessari per attivare questa tipologia di targeting, spiega Abhishek Kumar, Product Strategy & Operations di LinkedIn. Kumar ha chiarito che il processo non è basato sul search targeting, come nel caso Google, ma sugli interessi degli utenti riflessi nell’engagement e nelle ricerche. Stando ai primi test, questo approccio pare funzionare: “Abbiamo condotto alcuni esperimenti dallo scorso ottobre e abbiamo osservato che gli addetti al marketing possono raggiungere un ampio numero di consumatori in questo modo”. Ma non è tutto: LinkedIn prevede di arricchire i segnali in futuro, ottimizzando ulteriormente la soluzione e magari integrandola con altre informazioni socio-demo.