Autore: Redazione
16/01/2019

AssoCom e Unicom approvano il progetto di fusione in UNA

Il nuovo organismo, che sceglierà il suo Presidente in aprile, riunisce 167 sigle e si vuole legittimare come ente di rappresentanza di tutta la industry, con l’obiettivo di salvaguardarne la sostenibilità e promuovere la buona comunicazione

AssoCom e Unicom approvano il progetto di fusione in UNA

I Presidenti di AssoCom e Unicom, Emanuele Nenna e Alessandro Ubertis, definiscono quella di ieri una “giornata storica”. In effetti, come già più volte preannunciato, appunto ieri, le assemblee straordinarie delle due associazioni hanno deliberato l’approvazione del progetto di fusione mediante incorporazione in UNA, Aziende della Comunicazione Unite. La fusione diventerà effettiva una volta trascorsi i 60 giorni previsti per legge dal deposito del verbale. A partire da tale data potrà essere convocata l’assemblea elettiva che nominerà il nuovo Consiglio, all’interno del quale sarà individuato il Presidente.
Steering Commitee
Fino alla data delle elezioni, le attività ordinarie di entrambe le associazioni saranno portate avanti dai membri dello Steering Commitee, già nominati come consiglieri pro-tempore del nuovo organismo. Obiettivo di questo organismo è garantire continuità sui progetti già avviati e, soprattutto, gestire le formalità che porteranno alle nuove elezioni, inclusa la definizione di una data per le stesse e le modalità e i tempi di raccolta delle candidature. La ratifica è avvenuta “senza alcun voto contrario” (cioè non all’unanimità, visto che c’è stato un astenuto sul fronte AssoCom). Quest’ultima porta in UNA (il cui logo è stato disegnato dalla Carmi e Ubertis di cui è socio appunto il presidente di Unicom) 97 imprese di comunicazione, come saldo dell’ingresso di due nuove (una delle quali, come anticipato da DailyMedia, è DLVBBDO, mentre l’altra è la Mustard di Seregno) e di 4 uscite, tre delle quali sono Italia Brand Group (che del resto come tale non esiste più, essendo entrata in EY), Take e Agrelli&Basta.
nenna-ubertis
Emanuele Nenna e Alessandro Ubertis
L'invito
Le associate Unicom sono 70 per cui, a oggi, UNA può contare su 167 agenzie: «Anche se, ovviamente, noi ci auguriamo che altre nelle prossime settimane aderiscano al nostro progetto, così come, altrettanto naturalmente, l’invito è esteso ad altri Gruppi che non ne fanno parte e a tutte le altre associazioni della industry interessate» spiegano a DailyMedia Nenna e Ubertis, che aggiungono: «Avevamo un dovere, ci siamo presi una responsabilità e, ora, offriamo l’opportunità di rafforzare una rappresentanza per il settore nei confronti di imprese e istituzioni. Siamo convinti che ce ne sia un forte bisogno, soprattutto per tutelare la qualità e l’efficacia della buona comunicazione. Come abbiamo già fatto insieme nei mesi scorsi sul tema delle gare e come a maggior ragione cercheremo di continuare a fare anche per salvaguardare la sostenibilità delle agenzie».
Valorizzare le verticalità
Confermato il modello degli Hub, destinati anche ad aumentare per valorizzare le verticalità e le specializzazioni della industry, in Consiglio, come già sempre dal nostro giornale anticipato, siederà anche il rappresentante della costituenda Consulta Territoriale, che aggregherà gli interessi di agenzie caratterizzate da una prossimità di localizzazione.