Autore: Davide Sechi
08/05/2024

Le sfide del digital retail italiano: tecnologia, persone e strategie innovative

Il Presidente del Consorzio Netcomm Roberto Liscia illustra le principali tendenze di mercato e le novità che caratterizzano la 19ª edizione del Netcomm Forum, in corso l’8 e il 9 maggio a Milano

Le sfide del digital  retail italiano: tecnologia, persone e strategie innovative

Roberto Liscia

Il settore del commercio elettronico continua a registrare andamenti in crescita. Non è solo l’effetto covid, che ha spinto le persone, per necessità, a fare ricorso ai negozi digitali durante la pandemia, ma è in atto un fenomeno di consolidamento di queste abitudini anche per i tempi successivi. Infatti, se mediamente nel 2022 gli acquisti online sono aumentati quindi del 20% sul 2021 con ricavi complessivi per 42,1 miliardi di euro, nel 2023 la crescita si è attestata sul 13% e il giro d’affari ha raggiunto i 54,2 miliardi di euro, con una incidenza sul totale retail del 13%. Durante il Netcomm Forum 2024 - il convegno dedicato all’e-commerce organizzato dal Consorzio Netcomm, organismo che raduna oltre 450 aziende del settore retail elettronico, in corso l’8 e 9 maggio presso l’Allianz MiCo Milano -, si parlerà delle nuove evoluzioni del mercato, e del suo valore. Questa 19ª edizione del convegno si concentra anche sull’offerta internazionale, grazie al coinvolgimento dei rappresentanti di 23 paesi europei insieme a Ecommerce Europe e allo spazio che ospita espositori provenienti da tutto il mondo, messo a disposizione con l’obiettivo di facilitare l’internazionalizzazione dei brand italiani attraverso il Digital Retail. Il Presidente del Consorzio, Roberto Liscia, spiega le principali sfide che questo settore e le aziende che vi operano devono affrontare.

Anno 2024, a che punto si trova l’e-commerce italiano?

I 33 milioni di consumatori digitali del nostro Paese sono molto esigenti, richiedono un’offerta sempre più personalizzata e omnicanale, accessibile sia dagli store digitali che dai negozi tradizionali. Nonostante il periodo caratterizzato da dinamiche di inflazione e incertezza economica, l’Italia possiede oggi un potenziale distintivo all’interno del panorama del mercato digitale globale, grazie alle sue radicate tradizioni nei settori del Fashion, del Design e dell’enogastronomia. Per sfruttare appieno questo potenziale il Paese deve affrontare sfide significative, prima fra tutte la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, che prevede una rapida innovazione nei processi produttivi e l’adattamento alle nuove esigenze del mercato digitale. Le aziende italiane devono sviluppare la propria offerta sfruttando due leve chiave per l’export: il ‘Made in Italy’ in funzione di biglietto da visita per accedere ai mercati esteri e il digitale come abilitatore per facilitare tale accesso.

Quali sono le tendenze nazionali e internazionali?

Nell’attuale periodo storico l’evoluzione tecnologica e il contesto geopolitico stanno influenzando i mercati e i modelli di impresa, con un impatto evidente sulle catene di approvvigionamento, sui costi delle materie prime e sull’accessibilità ai mercati. Proprio in questo contesto i servizi digitali sono diventati fondamentali per lo sviluppo del commercio online e le aziende nazionali e internazionali, gli imprenditori e i manager aziendali si stanno progressivamente adattando all’adozione di un approccio integrato tra online e offline che si affaccia sempre più al commercio del futuro. Il panorama internazionale del digital commerce sta assistendo a una rapida accelerazione in termini di sviluppo tecnologico. La blockchain, l’intelligenza artificiale e l’IoT stanno oggi rivoluzionando il nostro modo di concepire l’esperienza d’acquisto, per questo motivo i rivenditori e i commercianti online, sia in Italia che all’estero, stanno sperimentando tecnologie all’avanguardia che migliorano l’interazione con i consumatori e ottimizzano i processi aziendali. Utilizzano per esempio l’IA per personalizzare l’esperienza di navigazione, il Virtual Try-on per consentire ai clienti di provare virtualmente i prodotti e l’Extended Reality per creare esperienze digitali paragonabili all’acquisto nel negozio fisico. Anche in termini di pagamenti stiamo assistendo a un’evoluzione dei trend con l’emergere di nuovi strumenti che vanno oltre la semplice transazione economica. Questi includono pagamenti digitali, criptovalute e piattaforme che offrono servizi ad alto valore aggiunto, come programmi di fidelizzazione e servizi finanziari integrati. Da non sottovalutare l’attenzione che consumatori e imprese riservano oggi ai temi della sostenibilità ambientale ed economica. La responsabilità sociale d’impresa si sta evolvendo in un imperativo, dal momento che i consumatori preferiscono sempre più marchi che dimostrano un autentico impegno verso l’ambiente e la società. 

Quali saranno le prossime novità di questo mercato?

Il commercio elettronico del futuro si baserà su tre pilastri: tecnologia, persone e strategie innovative. Parliamo di un commercio digitale, integrato, flessibile e componibile, plasmato dalle esigenze di consumatori in costante evoluzione. Ci sono tre principali obiettivi che si prospettano per il 2024: migliorare l’esperienza del cliente, integrare la logistica per offrire più opzioni di consegna e valorizzare i dati come elemento strategico per lo studio dei target di riferimento. Il 2024 è già l’anno dell’omnicanalità, che le aziende dovranno affrontare attraverso una riconsiderazione della propria struttura grazie all’inserimento delle tecnologie come elementi abilitanti all’interno delle loro strategie di business, come l’intelligenza artificiale, l’Internet of things, il 5G e il metaverso.

C’è qualche elemento che frena l’espansione nel nostro Paese o ormai viaggiamo di pari passo con i maggiori mercati?

L’acquisto online è in aumento in Italia e l’influenza dell’online sulle decisioni di acquisto offline è rilevante, specialmente per prodotti come smartphone, elettronica ed elettrodomestici. Ciononostante, il nostro Paese è leggermente indietro nell’adozione di queste tecnologie, come evidenziato dai dati del rapporto DESI (Indice dell’economia e della società digitali, ndr). L’Italia mostra un divario significativo rispetto ad altri paesi europei nell’e-commerce e nelle vendite cross-border e la bassa percentuale di piccole e medie imprese che vendono online indica che molte imprese italiane devono ancora intraprendere la trasformazione digitale necessaria per competere online. È quindi evidente che ci troviamo di fronte all’urgenza di investire in formazione digitale e infrastrutture per sfruttare le opportunità offerte dall’IA. In questo modo i merchant italiani potranno recuperare terreno e competere globalmente con i grandi player internazionali, puntando in particolare su strategie di differenziazione, sfruttando le peculiarità del Made in Italy e la trustability del brand locale.

In che modo l’IA può favorire un progresso del settore?

Poniamo particolare attenzione al tema dell’intelligenza artificiale perché stiamo entrando in quella che possiamo definire la “nuova era del potenziale umano”, dove la tecnologia avanzata potenzia enormemente le capacità produttive dell’uomo. In questo paradigma l’IA non può essere considerata un mero strumento finalizzato all’automatizzazione di specifici compiti, ma si presenta come un alleato strategico in grado di ottimizzare i tempi operativi, consentendo ai team di concentrarsi su attività strategiche e creative per un più efficace ingaggio dei consumatori. L’evoluzione degli algoritmi di intelligenza artificiale hanno comportato un evidente miglioramento delle loro prestazioni, questo grazie all’incremento della potenza computazionale, dalla disponibilità di grandi dataset e al boom dei big data, allo sviluppo di algoritmi di apprendimento profondo e dalle innumerevoli applicazioni pratiche, che vanno dalla personalizzazione delle esperienze online all’assistenza sanitaria predittiva.

Cosa caratterizzerà il 2024 di Netcomm sul fronte delle iniziative e dei servizi offerti?

Netcomm rappresenta una voce autorevole nei confronti dei molteplici temi che caratterizzano il settore del digitale, supportando e guidando le imprese nel loro percorso di evoluzione. Puntiamo a confermare il nostro impegno nell’analizzare e comprendere le esigenze in costante evoluzione dei consumatori di oggi e di domani, con un focus particolare sul ruolo fondamentale dei giovani nel panorama del commercio digitale internazionale degli anni a venire. Netcomm, ancora una volta, si pone come punto di riferimento per le imprese del settore, con un sempre maggior interesse per le istanze regolamentari e di natura istituzionale. Nel 2024, in un periodo caratterizzato da rapide evoluzioni, la coesione delle istituzioni in tema di regolamentazione del settore digitale è di vitale importanza, soprattutto alla luce dell’introduzione di nuove normative come il DSA o l’AI Act. È essenziale che la politica riconosca il ruolo centrale del retail digitale in Europa: per questo motivo Netcomm si propone di portare all’attenzione dei policy maker l’esigenza della creazione di un contesto normativo robusto e allo stesso tempo agile, in grado di garantire la sicurezza dei dati dei consumatori, di promuovere l’inclusività e di assicurare la competitività delle piccole e medie imprese nel panorama commerciale internazionale.

Che cosa troveremo quest’anno al Netcomm Forum?

Anche questa edizione di Netcomm Forum si conferma come un punto d’incontro per imprese internazionali, specialisti del settore e imprenditori italiani, offrendo oltre 170 eventi - tra assemblee plenarie, workshops ed eventi collaterali - per andare incontro alle esigenze di un’ampia platea di stakeholders. Durante il Netcomm Forum 2024 avremo l’opportunità di esplorare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie avanzate per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei modelli di business aziendali. Oltre all’AI, infatti, al Forum approfondiremo temi come l’Automation, la Blockchain, il Social Commerce, e l’Extended Reality, esaminando come queste innovazioni possano essere implementate per il successo delle aziende e dei loro processi.