Autore: Redazione
09/06/2026

Kering: gara media globale da circa 300 milioni di dollari; in Italia il budget ammonta a 20 milioni di euro

Dal 2021 l’account globale è gestito da iProspect

Kering: gara media globale da circa 300 milioni  di dollari; in Italia il budget ammonta a 20 milioni di euro

Luca de Meo

Kering, il colosso francese del lusso proprietario di Gucci, ha ufficialmente avviato una revisione globale del proprio account media. Il gruppo — il cui CEO è Luca de Meo — intende rimettere in discussione le proprie strategie di pianificazione e acquisto spazi pubblicitari a livello mondiale. La notizia arriva dai principali network di settore internazionali, tra cui Campaign.

Dal 2021 l'account globale è gestito da iProspect (sigla del gruppo Dentsu), che aveva vinto la gara strappando il cliente a Zenith (Publicis). La revisione riguarda non solo Gucci, ma l'intero portafoglio del gruppo, che include Saint Laurent, Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen e Brioni.

I numeri in gioco
Secondo i dati di COMvergence, Kering ha registrato una spesa pubblicitaria globale di 319,9 milioni di dollari nel 2025. Per il 2026 le stime indicano un budget leggermente più contenuto, pari a circa 293,3 milioni di dollari. In Italia la stima è di 20 milioni di euro.

Le ragioni della revisione
La decisione si inserisce in una delicata fase di riassestamento finanziario per la holding francese. Il report annuale 2025 ha evidenziato un forte calo dei profitti prima delle tasse, scesi del 71% a 453 milioni di euro rispetto agli 1,6 miliardi dell'anno precedente.

I vertici di Kering avevano già anticipato nei mesi scorsi l'intenzione di voler rinegoziare alcuni contratti con le proprie agenzie media. L'obiettivo dichiarato è ottimizzare l'efficienza dei costi, spostando maggiori risorse sugli investimenti above-the-line — la pubblicità tradizionale sui media classici e digitali ad ampio raggio — nel tentativo di riportare traffico nelle boutique fisiche e rilanciare l'appeal di brand chiave come Gucci.